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sabato 25 giugno 2022
 
Le parole di Francesco
 

Pietà, non pietismo, è un atto di misericordia

14/05/2016  Nella consueta udienza giubilare del sabato il Papa parla della pietà come compassione per la sofferenza dell'altro. «Dobbiamo uscire dall'indifferenza e dalla schiavitù della ricchezza materiale per riconoscere le esigenze dei fratellli».

Non hanno rinunciato a venire nonostante la pioggia battente. I pellegrini riempiono piazza San Pietro. Una parte, i malati e i disabili, salutano il Papa in aula Paolo VI. Francesco li invita a pregare: «Pregate per la Chiesa, pregate per me, così siamo tutti felici nella preghiera, dice loro. Poi in piazza, dove Bergoglio fa il classico giro in macchina tra i fedeli che si riparano sotto gli ombrelli.

L’udienza giubilare è tutta dedicata alla pietà. « La giornata non sembra tanto bella, ma voi siete coraggiosi», dice Francesco. E poi spiega: «Tra i tanti aspetti della misericordia, ve ne è uno che consiste nel provare pietà o impietosirsi nei confronti di quanti hanno bisogno di amore. La pietas è un concetto presente nel mondo greco-romano, dove però indicava un atto di sottomissione ai superiori: anzitutto la devozione dovuta agli dei, poi il rispetto dei figli verso i genitori, soprattutto anziani. Oggi, invece, dobbiamo stare attenti a non identificare la pietà con quel pietismo, piuttosto diffuso, che è solo un’emozione superficiale e offende la dignità dell’altro».

La pietà vera, insiste Bergoglio, non va «confusa neppure con la compassione che proviamo per gli animali che vivono con noi; accade, infatti, che a volte si provi questo sentimento verso gli animali, e si rimanga indifferenti davanti alle sofferenze dei fratelli».

La pietà di cui parla il Papa, invece, «è una manifestazione della misericordia di Dio. È uno dei sette doni dello Spirito Santo che il Signore offre ai suoi discepoli per renderli "docili a obbedire alle ispirazioni divine"». Francesco ricorda: «Tante volte nei Vangeli è riportato il grido spontaneo che persone malate, indemoniate, povere o afflitte rivolgevano a Gesù: “Abbi pietà” . A tutti Gesù rispondeva con lo sguardo della misericordia e il conforto della sua presenza».

Anche in mezzo alla folla «Gesù si accorgeva di quelle invocazioni di pietà e si impietosiva, soprattutto quando vedeva persone sofferenti e ferite nella loro dignità».

E, come Gesù, anche noi «siamo chiamati a coltivare in noi atteggiamenti di pietà davanti a tante situazioni della vita, scuotendoci di dosso l’indifferenza che impedisce di riconoscere le esigenze dei fratelli che ci circondano e liberandoci dalla schiavitù del benessere materiale.

Guardiamo l’esempio della Vergine Maria, che si prende cura di ciascuno dei suoi figli ed è per noi credenti l’icona della pietà. Dante Alighieri lo esprime nella preghiera alla Madonna posta al culmine del Paradiso: "In te misericordia, in te pietate, […] in te s’aduna quantunque in creatura è di bontate”».

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