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lunedì 20 maggio 2024
 
 

Udienza: No ad una Chiesa stanca

15/10/2014  Papa Francesco legge l'Apocalisse sulla "Gerusalemme nuova" e spiega che la speranza non va d'accordo con "comunità intorpidite e stanche".

Come sono le nostre comunità cristiane? “Intorpidite e stanche” oppure vivono la “speranza”? Papa Francesco ha posto domande severe alla Chiesa, dunque ai fedeli e anche a se stesso nell’udienza di mercoledì in piazza san Pietro. Si tratta di capire se i cristiani si occupano solo di proteggere la propria storia personale e di popolo oppure se sono capaci di “stare sempre con il Signore” e quindi di non avere traguardi che quello del Vangelo. Ha letto il racconto dell’Apocalisse della “Gerusalemme nuova” che è simbolo di nuova “convivenza” tra uomini e tra loro e Dio.  Ha spiegato: “Che bello poter contemplare secondo un'altra immagine suggestiva dell'Apocalisse, tutti i popoli radunati insieme in questa città dove sarà lo spirito di Dio, non ci saranno prevaricazioni e distinzioni di alcun genere, di natura sociale, etnica o religiosa, ma saremo tutti una sola cosa in Cristo”. Ma, ed ecco la domanda: “ Le nostre comunità  vivono nella attesa calorosa della sua presenza o appaiono stanche, intorpidite sotto il peso della vita?” E ancora: “Corriamo anche noi il rischio di esaurire l'olio della fede e della gioia? Stiamo attenti”, ha ammonito il Papa. Nei saluti in italiano ha chiesti di nuovo di pregare per il Sinodo dei vescovi sulla famiglia.

 
 
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