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giovedì 30 maggio 2024
 
il ricordo della showgirl
 

Un anno senza Raffaella Carrà, ecco il nostro ultimo incontro con lei

05/07/2022  L'avevamo vista in occasione della presentazione dell'album natalizio Ogni volta che è Natale. Aveva lo stesso entusiasmo di sempre e a proposito del suo rapporto con la fede ci aveva detto che...

Nei mesi della malattia Raffaella Carrà, scomparsa un anno fa, il 5 luglio 2021 a 78 anni, si è negata ai riflettori, e di lei conserveremo sempre quell’energia inesauribile, il sorriso contagioso sotto il caschetto biondo, ma anche l’arguzia e la signorilità con cui poneva le domande ai personaggi che intervistava nel programma A raccontare comincia tu. Noi l’avevamo incontrata a novembre 2018 in occasione della presentazione dell'album natalizio Ogni volta che è Natale, che rappresentava il grande ritorno discografico dell'artista a distanza di cinque anni dal suo ultimo lavoro in studio (Replay - The Album). Portava con disinvoltura le sue rughe, ma l’immagine che emanava era quella di sempre: piccolina, magra, atletica, impeccabile, sincera, sorridente, disponibile, autentica. Entusiasta di un nuovo progetto, come se non avesse alle spalle una carriera lunghissima iniziata quando era ancora una bambina e che l’ha portata a calcare palcoscenici teatrali, a recitare al cinema a fianco di divi come Frank Sinatra, a ballare e cantare in tutto il mondo, a condurre programmi con ascolti record.  

Davvero una carriera immensa. In quell’occasione così si descrisse: «Io non sono una cantante pura, sono una show-woman, i miei concerti erano un’esplosione di energia, ora ho una certa età, non mi sento più di fare esibizioni dal vivo». Molto amata in America latina e in Spagna, raccontò un gustoso episodio di quando andò a casa del re Juan Carlos a ricevere un riconoscimento. «Stavo salendo le scale della residenza, quando incontrai Andreotti, che fu molto sorpreso di vedermi in quelle circostanze e mi chiese a bruciapelo: “Che cosa ci fa lei qui?”». L’Italia invece è stata più avara di riconoscimenti: «Forse per le istituzioni sono un milite ignoto», fu il suo commento. «Ma per me il premio più importante è che il pubblico mi voglia bene». E dell’affetto del pubblico non hai mai dovuto dubitare. Entrava nelle case ed era una di famiglia, come quando a Pronto Raffaella? prendeva le telefonate dei telespettatori che dovevano indovinare quando fagioli c’erano nell’ampolla di vetro. A una domanda specifica sulla sua fede così ci rispose «Ho un grande senso della spiritualità, che va oltre questa festività, anche se raramente vado in chiesa. Prego molto, anche per le persone che non conosco». E siamo sicuri che per lei le preghiere sono state tante.

Nel 2023 la Rai manderà in onda una serata omaggio a Raffaella: la data ipotizzata è quella del 18, a 80 dalla sua nascita. Sergio Iapino e la famiglia Carrà desiderano ringraziare la Rai per aver voluto dedicare gli studi di Via Teulada al ricordo di Raffaella. Un gesto particolarmente apprezzato poiché in quegli studi la Carrà ha  colto i primi successi con programmi che sono rimasti nel cuore di intere generazioni e che ancora oggi appaiono incredibilmente attuali. «Ci manca profondamente. A un anno dalla sua scomparsa, la sensazione di vuoto che ha lasciato dentro ognuno di noi fa ancora immensamente Rumore».

Raffaella Carrà con Fra Modestino
Raffaella Carrà con Fra Modestino

 
 
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