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Un atto generoso verso chi resta

13/09/2014  Il 13 settembre è la giornata che l'Unicef dedica al tema dei lasciti solidali. Destinare una parte del proprio patrimonio a scopi umanitari di grande valore può essere una importante scelta di solidarietà. In Italia sono ancora pochi a farlo. Ma la sensibilità sta crescendo. Ecco i dati.

Per ricordare un tema non facile ma importante, dal 2011 l’Unicef considera ogni anno il 13 settembre come Giornata internazionale dei lasciti.

Quello dei testamenti solidali è un argomento intorno al quale la sensibilità sta crescendo, anche se in Italia la propensione a scrivere un testamento è bassa, intorno al 15-16%, mentre in Gran Bretagna si avvicina all’80% e negli Usa al 50%. Tuttavia l’idea di destinare una parte del proprio patrimonio a scopi umanitari di grande valore merita sincera attenzione.

Nel nostro Paese il 13 settembre vede l’adesione anche del comitato “Testamento solidale”, che riunisce sei grandi organizzazioni promotrici: Action Aid, Ail, Aism, Fondazione Don Gnocchi, Lega del filo d’oro e Save the children. Hanno in seguito aderito pure Amref, Università Campus bio-medico di Roma, Fondazione Operation smile Italia onlus, Libera e Cesvi.

Celebrare la Giornata internazionale dei lasciti è un modo per considerare il bene che si può fare alle persone che hanno più bisogno, in Italia e nel mondo, «per ricordare e sottolineare a tutti la possibilità di contribuire concretamente in favore di cause sociali, scientifiche e umanitarie», secondo le parole di Rossano Bartoli, portavoce del comitato “Testamento solidale” e segretario generale della Lega del filo d’oro.

Un gesto in questo senso, piccolo o grande, può fare davvero la differenza se sommato a tanti altri. In termini di cibo, salute e istruzione per milioni di bambini. O di aiuto per le persone con disabilità. O per sostenere la ricerca scientifica contro malattie come la leucemia e la sclerosi multipla.

Nella foto: il testamento di Giuseppe Verdi: fece una lista molto dettagliata con le iniziative benefiche da sostenere (vedi articolo di questo dossier sui personaggi famosi che hanno scelto di fare lasciti solidali).
Nella foto: il testamento di Giuseppe Verdi: fece una lista molto dettagliata con le iniziative benefiche da sostenere (vedi articolo di questo dossier sui personaggi famosi che hanno scelto di fare lasciti solidali).

In aumento le persone che fanno un lascito solidale

Secondo indagini e sondaggi effettuati da GFK Eurisko  e dal Consiglio nazionale del Notariato, che appoggia le iniziative di “Testamento solidale”, sono quasi 9 milioni gli italiani sopra i 55 anni che dichiarano di conoscere e di riflettere sull’opportunità di fare un lascito solidale. E sono le donne a mostrare una maggiore sensibilità: tra coloro che hanno predisposto un lascito solidale con il loro testamento, due su tre infatti sono donne, il 63,8% dei casi.

La metà delle donazioni effettuate con lasciti è al di sotto dei 20 mila euro, il 25% ammonta a una cifra compresa tra i 20 mila e i 50 mila euro, il 18,1% tra i 50 mila e i 100 mila e l’8,5% supera i 100 mila.

Negli ultimi dieci anni, sono aumentate del 10-15% le persone che inseriscono un lascito solidale nelle loro ultime volontà.

Per chi desidera maggiori informazioni sul tema e vuole approfondire o risolvere dubbi, il Comitato ha organizzato il sito www.testamentosolidale.org.

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