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mercoledì 18 maggio 2022
 
museo del risparmio
 

«Un'economia giusta aiuta il futuro di tutti»

12/05/2022  Il Museo del Risparmio di Torino compie 10 anni. Giovanna Paladino, direttrice dello spazio di Intesa Sanpaolo, ci spiega qual è la sua filosofia: «Qui insegniamo a gestire le risorse con ottimismo verso il domani». Per festeggiare, fino al 15 maggio ingresso gratuito e una serie di iniziative

Torino-Maastricht, poco più di mille chilometri dividono le due città, unite da un sottile filo rosso: nel cuore del capoluogo piemontese c’è un luogo dove è possibile ricostruire gli eventi clou della storia economica italiana ed europea, compreso quel trattato che trent’anni fa cambiò la storia dell’Europa. Uno spazio dove imparare a usare con saggezza il denaro, sull’onda anche delle indicazioni draconiane di allora, dove  l’educazione finanziaria non annoia, ma diverte. È il Museo del Risparmio di Intesa Sanpaolo, nato dieci  anni fa – in piena crisi economica – per aiutare a conoscere, capire e sperimentare l’arte del risparmio.  Ogni stanza è associata a un verbo e offre un’esperienza di visita proattiva e interattiva in cui immergersi.  A corredo di queste esperienze – adatte a bambini e famiglie, ma anche a esperti – una sala “storica”,  con gli eventi che hanno segnato la nostra vita, spazi dedicati alla letteratura e al cinema e una magnifica  collezione di salvadanai donati qualche anno fa. Perché dedicare una mostra al risparmio ce lo spiega la  direttrice Giovanna Paladino: «È un fattore chiave nella capacità di gestire i soldi. In Italia confondiamo il  risparmio con l’avarizia. Qui a Torino, invece, il museo parla di progettualità e l’educazione finanziaria è  funzionale a essere ottimisti, qualità utile per arrivare alla realizzazione dei propri obiettivi. Il museo vuole  insegnare ad avere fiducia nel futuro. Il progetto è un atto di libertà e il museo spiega come realizzarlo. Il  debito non è il diavolo. Anzi serve, se è assunto con criterio, ovvero se il passo è misurato alla lunghezza  della gamba. Usato con consapevolezza, è uno strumento potentissimo di crescita. Così come il prestito:  ci si deve domandare “qual è l’utilità marginale del bene che compro?”. L’ultima versione di borsa di marca  potrebbe avere un’utilità marginale bassa. La ristrutturazione del bagno è, invece, un investimento.  Così come è discutibile risparmiare solo per paura di spendere. Se i soldi escono dal sistema non servono  più a nessuno. In una battuta, il salvadanaio va rotto quando serve». Come si insegna poi il risparmio ai più piccoli ce lo spiega ancora la direttrice. «Al museo facciamo tesoro del nostro libricino sulla paghetta, che è stato creato ad hoc per aiutare i genitori; nella vita di tutti i giorni papà e mamma possono dare dei soldi in proporzione all’età, lasciando ai figli la scelta di come usarli. I bambini devono e possono imparare sbagliando. La paghetta, ovviamente, non va data per beni di primaria necessità, ma per gli extra: figurine, giocattoli, desideri; va insegnato loro un risparmio fruttifero, “virtuoso”, che porta ad avere un obiettivo o a soddisfare un desiderio. Se un bambino mette da parte 10 euro per raggiungere il proprio desiderio o per fare del bene a qualcuno, il genitore potrà aggiungere 2 euro. Il risparmio fine a sé stesso è un concetto sterile, i soldi vanno gestiti in maniera soddisfacente per sé e per gli altri». A guidare i piccoli visitatori For e Mica (formica!), le mascotte del museo: «For, per esempio, parla con un forte accento  inglese e cammina per le vie di Londra dove si sono sviluppate le assicurazioni. Il museo è costruito per aiutare ad affrontare con il sorriso un tema che mette “ansia” e renderlo piacevole. Motivo per cui è “bello” e sfrutta diversi linguaggi, come quello del cartone animato».

Giovanna Paladino, direttore del museo del Risparmio
Giovanna Paladino, direttore del museo del Risparmio

 I contenuti variano in base all’età del  visitatore: «Alle elementari si impara a capire quanto tempo serve a realizzare un progetto; alle medie si  inizia a parlare di temi più complessi, come l’economia circolare e l’inclusione. La gestione del denaro non serve solo a migliorare il proprio benessere o quello della propria famiglia, serve anche a pensare a chi non ha mezzi di sostentamento. Con i ragazzi delle superiori, infine, si può avere un approccio più  complesso: con attività, video e videogiochi legati, per esempio, all’imprenditoria o all’idea di fondo che la  sostenibilità ambientale ed economica siano connesse; nel 2050 saremo nove miliardi di persone e non possiamo pensare di salvare l’ambiente senza parlare di economia». Un’attenzione educativa spiccata, ma quando Paladino ha immaginato il museo l’ha pensato per tutti: «Da chi non è particolarmente istruito ma ha voglia di imparare, al professore di Economia che di certo qui non si annoia ». Alla famiglia, luogo per eccellenza dove parlare di soldi. «E dove forse si fa più fatica a farlo: per i genitori è difficile parlare di soldi con i figli. Da qui l’idea di un opuscolo per aiutarli e ribadire che il denaro non ha un valore etico in sé: non è né buono né cattivo, dipende da come lo si usa. È un mezzo». In casa Damiani, una delle famiglie che frequentano il museo, di soldi si parla. Andrea e Maria Adele lavorano in campo fiscale e hanno abituato da subito i figli Chiara, Francesco e Giovanni ad avere a che fare con la gestione dei risparmi. I bambini stessi lo confermano: «Abbiamo i nostri soldi, mettiamo via i regali che ci arrivano dai nonni. Quando Chiara ha compiuto 12 anni ha ricevuto in regalo una carta ricaricabile che usiamo tutti e su cui ci sono i risparmi di tutti e tre. La usiamo insieme sapendo quanto ha messo ognuno. Ragioniamo come famiglia». E “numerosa”: ecco perché hanno fatto scelte precise: «Fondi di previdenza, forme di risparmio per fabbisogno o istruzione, a breve termine  liquidità da usare». E hanno abbracciato uno stile di vita «scegliendo di condividere il nostro benessere con altri: abbiamo tre adozioni a distanza, una per figlio di sangue, e siamo impegnati nell’associazionismo. Il desiderio è di dare e insegnare ai nostri ragazzi un valore del denaro più ampio». E ce l’hanno fatta. La sala dell’Intelligenza artificiale dove i visitatori possono capire, con un gioco interattivo, che tipo di risparmiatori sono lo conferma: virtuosi, anzi virtuosissimi!

 

 

 

le iniziative per i dieci anni

  

Le iniziative che celebrano la ricorrenza dei dieci anni del Museo del Risparmio hanno preso il via giovedì 12 maggio alle ore 18.30 con la conferenza-spettacolo “Neuromagia: quando la magia svela il nostro rapporto col denaro”, che ha come protagonisti un giovane mago e uno psicologo impegnati a esplorare i meccanismi di funzionamento cognitivo ed emotivo nella gestione del denaro. I partecipanti avranno così un’occasione unica di sperimentare e vivere quali reazioni si attivano nella nostra mente quando parliamo di soldi, quando li maneggiamo e quando usiamo il denaro per le nostre necessità e per realizzare i nostri desideri. Protagonisti e organizzatori di “Neuromagia” sono Edoardo Ares, prestigiatore e illusionista professionista e Massimo Bustreo, consulente in psicologia dei consumi e del denaro, docente IULM. Lo spettacolo è prodotto da Università IULM di Milano & Compagnia Pantakin da Venezia.

 

Si prosegue venerdì 13 maggio, sempre alle ore 18:30, con l’incontro “Music Economy: dal 45 Giri a Spotify” con la partecipazione di Francesco Prisco, esperto musicale, giornalista del Sole 24 ore e autore di “La Music Economy”, per capire come il business della musica si stia evolvendo fra streaming e nuove tecnologie.

 

Nel weekend spazio alle famiglie e ai bambini con due appuntamenti da non perdere: sabato 14 maggio, dalle ore 17:00, l’avvincente live-quiz musicale “Tv, Soldini e Canzoni” dove, ripercorrendo alcuni anni d’oro dell’Eurovision, genitori e bambini si sfideranno a colpi di domande a tema storico-musicale con in palio alcuni simpatici gadget del Museo. Domenica 15 maggio, alle ore 16:00, “Jukebox- una moneta per una canzone”, il laboratorio didattico per bambini dai 6 ai 10 anni che, dopo aver appreso con Arco e Iris – i salvadanai della favola per bambini del Museo - alcuni importanti insegnamenti sul risparmio, li convertiranno in musica sostituendo le parole di alcune famose canzoni.

 

Per l’occasione fino al 31 maggio il pubblico potrà visitare anche lo speciale allestimento della collezione di salvadanai del Museo, intitolato “Risparmio a tempo di musica”, tra strumenti musicali, simpatici strumentisti e pezzi ispirati ad alcuni celebri brani musicali. L’accesso alla mostra sarà gratuito per tutto il mese, con possibilità di visite guidate gratuite su prenotazione il 14 e 15 maggio. Infine, per tutto il periodo dell’Eurovision Song Contest, il Museo del Risparmio diventerà la redazione mobile ufficiale di Radio Immaginaria, la radio degli adolescenti che compie quest’anno 10 anni, ospitando i giovanissimi speaker dell’emittente che racconteranno gli eventi organizzati dal Museo e gli appuntamenti della kermesse musicale attraverso le varie piattaforme multimediali, con un linguaggio semplice, rapido e coinvolgente tipico dello stile giovanile della radio.

Per tutti gli eventi è consigliata la prenotazione all’indirizzo prenotazionimdr@civita.art fino a esaurimento dei posti disponibili. Per maggiori informazioni: https://www.museodelrisparmio.it/.

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Giovanna Paladino direttore del Museo del Risparmio ci insegna a risparmiare
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