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martedì 25 gennaio 2022
 
 

Un fumetto contro il tumore

10/04/2012  Viene distribuito in questi giorni in tutte le scuole medie e superiori della Campania dalla Fondazione Melanoma

Prevenire e combattere il cancro si può, anche con semplicità ed ironia: come accade con il fumetto "Le avventure di Neo", nato dalla collaborazione tra la Fondazione Melanoma di Napoli e la scuola italiana Comix.


L'investigatore T a caccia del cattivo Melanì nei meandri di Derma City: è il primo fumetto dark mai realizzato in Italia per insegnare le regole della prevenzione contro il melanoma, l'unico tumore che scrive la sua diagnosi sulla pelle. L'hanno realizzato la Fondazione Melanoma e la Scuola italiana di Comix, e viene distribuito per tutto il  mese aprile nelle scuole medie e superiori della Campania. «Ogni anno si registrano 7.000 nuove diagnosi e 1.500 decessi per questo tipo di cancro. È importante utilizzare nuovi linguaggi per raggiungere i più giovani», spiega Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma, medico dell'Unità di Oncologia medica e terapie innovative del Pascale di Napoli.

La buona informazione è alla base della diagnosi precoce. Da quando è nata, nel 2010, la Fondazione è in rete con un sito (www.fondazionemelanoma.org) di immediata consultazione con news, pubblicazioni scientifiche, video e un forum in cui si possono porre domande all'oncologo: «Vogliamo andare oltre i mezzi di comunicazione tradizionali. Il fumetto - sottolinea Ascierto - è uno strumento particolarmente efficace per trasmettere in modo chiaro messaggi utili per la prevenzione. Per esempio, è necessario proteggersi con creme solari e indumenti adeguati quando ci si espone al sole. E non si devono utilizzare le lampade abbronzanti perchè sono cancerogene come il fumo di sigaretta. E ancora, basterebbe una semplice esame della pelle eseguito da uno specialista per individuare questo tumore nella fase iniziale, quando le percentuali di guarigione raggiungono il 90%».

Le campagne informative che la Fondazione melanoma ha condotto in due anni hanno aumentato la consapevolezza fra i cittadini, che si sono sottoposti in gran numero agli esami di screening. Le regioni settentrionali fanno registrare la maggiore incidenza, seguite da quelle del Centro e del Sud (in Campania ogni anno sono circa 700 le nuove diagnosi).

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