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venerdì 10 luglio 2020
 
Colletta alimentare
 

Un gesto generoso per due milioni di poveri

28/11/2014  Sabato 29 novembre il Banco Alimentare sarà presente in 11 mila supermercati italiani per raccogliere alimenti destinati alle mense e alle altre realtà che sostengono gli indigenti. Una richiesta di aiuto che cresce sempre più: i poveri in Italia sono ormai 6 milioni. Chi non mangia abbastanza un milione e mezzo.

Le statistiche dicono che quando camminiamo per strada una persona su dieci tra quelle che incontriamo non ha i mezzi per mangiare. In soli sette anni la povertà assoluta è quasi triplicata: siamo passati da 2,4 milioni di persone nel 2007 a 6 milioni di poveri nel 2013.

Per questo è importante aderire alla 18ª edizione della Giornata nazionale della colletta alimentare (Gnca) che si svolgerà in tutta Italia il 29 novembre. Più di 135 mila volontari della Fondazione Banco alimentare Onlus, in oltre 11 mila supermercati, inviteranno a donare alimenti a lunga conservazione (olio, alimenti per l’infanzia, riso, biscotti, sughi) che verranno distribuiti a 8.898 strutture caritative (mense per i poveri, comunità per minori, banchi di solidarietà, centri d’accoglienza ecc.) che aiutano oltre 1.950.000 persone.

"Oggi è più facile pensare 'potrebbe capitare anche a me'"

«Siamo in difficoltà perché negli ultimi mesi i volumi di alimenti ricuperati sono calati per via dell’interruzione del piano europeo di sostegno alimentare che riprenderà solo a gennaio», dice Andrea Giussani, presidente della Fondazione Banco alimentare. «Per questo calo, stiamo anche cercando di aumentare la platea delle aziende che aderiscono all’iniziativa».

La Colletta alimentare riporterà le parole pronunciate da papa Francesco in occasione del lancio della campagna contro la fame nel mondo di Caritas Internationalis: «Vi invito a fare posto nel vostro cuore a questa urgenza, rispettando questo diritto dato da Dio a tutti per poter avere accesso a un’alimentazione adeguata».

Un’urgenza che può toccare tutti: «In passato il povero veniva percepito come “qualcuno diverso da me”. Oggi è più facile pensare “potrebbe capitare anche a me”, perché la propria situazione è precaria o perché si vedono conoscenti che già vivono una condizione di disagio», aggiunge Giussani. «Nelle mense per i poveri sempre più spesso vediamo persone ben vestite mangiare un boccone prima di riprendere la ricerca di un nuovo lavoro».

Le donazioni del 29 novembre integreranno quanto la Rete Banco alimentare ricupera grazie alla sua attività quotidiana. L’anno scorso sono state distribuite oltre 62 mila tonnellate di cibo. Quest'anno ce n'è bisogno di più.

 
 
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