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martedì 19 ottobre 2021
 
Solidarietà
 

Un lascito testamentario per aiutare i malati di leucemia

27/11/2020  Le testimonianze dei malati che non ce l'hanno fatta ma grazie al loro gesto di generosità hanno aiutato altri malati a guarire. la campagna di Ail, Associazione italiana lotta alle leucemie

AIL, l'Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma  rilancia la campagna "Io sottoscritto lascio in eredità un sogno"  per sensibilizzare la popolazione sull'importanza di un atto di generosità per sostenere chi lotta ogni giorno contro le malattie del sangue
Grazie ai lasciti solidali, in questi anni AIL ha potuto garantire assistenza socio-sanitaria a migliaia di pazienti e alle loro famiglie per migliorare la loro qualità di vita e finanziare importanti progetti di ricerca scientifica. In particolare, nel solo 2018, ha stanziato oltre 15 milioni di euro che hanno permesso di sostenere 116 Centri di ematologia in tutta Italia; garantire cure domiciliari a 2.389 pazienti in 42 province; accogliere 3.809 ospiti presso le 71 case alloggio AIL sul territorio; dare supporto a 2.120 nuclei familiari attraverso l'erogazione di servizi socio-assistenziali. 
Sono storie toccanti quelle dei malati che hanno fatto lasciti ad Ail, che fanno capire come un’azione come questa possa fare la differenza.


La Signora Giuliana è stata in cura presso il reparto di ematologia di Trieste a causa di un mieloma e dal 2012/2013 è entrata in contatto con la Sezione AIL di Trieste e i suoi volontari, che offrono assistenza ai pazienti ricoverati. Giuliana, fin da subito attiva e partecipe alle iniziative promosse dalla Sezione AIL, era molto amata e conosciuta da tutti grazie alla sua generosità e al suo carattere ironico ma deciso. Un giorno chiede di avere un colloquio privato con la Presidente della Sezione per avere maggiori informazioni sulle attività portate avanti dall’Associazione e in seguito scrive un testamento olografo. Quando purtroppo Giuliana viene a mancare, il notaio informa la Sezione di essere beneficiaria di un legato pari al 20% del  patrimonio della signora. Un importante atto di generosità che ha permesso alla Sezione AIL di Trieste, seppur di recente costituzione ma ben radicata nel territorio, di potenziare da 8 a 20 ore settimanali il servizio di assistenza psicologica dedicato ai pazienti ematologici. Una testimonianza concreta del fatto che i lasciti solidali garantiscono trasparenza sulla destinazione dei fondi e danno stabilità e continuità ai progetti, assicurandone il futuro e la crescita.

Lauro, paziente ematologico che purtroppo non ha vinto la sua battaglia contro la malattia e che è venuto a mancare nel dicembre 2016. Faceva il ferroviere, viveva da solo ed era una persona semplice che amava la campagna e sorprendere le persone. Ad ogni visita di controllo si presentava con un cioccolatino o con un fiore raccolto dal suo giardino. Abitando fuori città, ad un certo punto della malattia, ha avuto bisogno del Servizio Navetta offerto dalla Sezione AIL di Bologna ed è così che ha conosciuto Cristina. Grazie al sostegno della Sezione e dei suoi volontari, Lauro non si è mai sentito solo durante il percorso difficile della malattia e per questo motivo ha scelto di donare i suoi risparmi ad AIL Bologna. L’Associazione ha deciso di utilizzare parte del suo lascito per l'acquisto di un bel monovolume bianco, che è stato inaugurato il 26 marzo 2018 proprio per ricordare e ringraziare Lauro nel giorno del suo compleanno. 

Fernando era una persona molto attenta e precisa, con un carattere mite e socievole. Lavorava in una scuola, anche lui viveva da solo e purtroppo, come Lauro, non è riuscito a sconfiggere la malattia. Per diverso tempo ha usufruito del Servizio Navetta offerto dalla Sezione AIL di Bologna e tutti i martedì arrivava all'Istituto di Ematologia "Seràgnoli" con il monovolume bianco acquistato grazie al lascito di Lauro e guidato da Cristina. Cristina lo aspettava al solito orario all'incrocio concordato e Fernando, puntualissimo e metodico, la raggiungeva con un bel sorriso. Una mattina, però, ha fatto particolarmente tardi e Cristina ha subito capito che c’era qualcosa non andava. Fernando si era sentito male e grazie all'intuizione tempestiva di Cristina è stato possibile soccorrerlo. Quando si è ripreso ha chiesto di incontrare un notaio per essere sicuro che, un domani, i suoi risparmi potessero essere ben riposti. Fernando ha così deciso di scrivere di suo pugno un testamento olografo a favore della Sezione AIL di Bologna, donando i risparmi di una vita a sostegno di una causa in cui credeva fermamente. Fernando è venuto a mancare a giugno 2018 e grazie a una parte del suo lascito la Sezione AIL di Bologna ha potuto finanziare i progetti di ricerca del 2019 sui tumori del sangue.

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