Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
sabato 20 aprile 2024
 
 

Un mare di sorrisi

03/06/2013  Marina militare e Operation smile insieme per aiutare i bambini affetti da labiopalatoschisi e malformazioni facciali

Il 24 maggio scorso, sulla portaerei Cavour, ormeggiata a Taranto, è ufficialmente iniziate l'operazione "Un mare di sorrisi": sia chiaro, come anticipa il nome, non c'è nulla né di segreto né di violento. Grazie a un'intesa con la Marina militare, infatti, Operation smile Italia onlus ha centrato l'obiettivo di portare a bordo alcuni dei suoi medici volontari per aiutare bambini e adulti affetti da labiopalatoschisi e da malformazioni facciali, alcune delle quali dovute a problemi connessi con la testa e il collo. 

La portaerei darà accoglienza ai piccoli e grandi pazienti che necessitano di un intervento chirurgico, ospitati a bordo insieme con i loro familiari: una sala operatoria attrezzatissima e uno staff medico di specialisti interamente dedicato faranno il resto. La sua presenza nei prossimi mesi in alcuni dei più importanti porti del Mediterraneo, la rendono un luogo ideale per realizzare missioni mirate a favore di tutti coloro che altrimenti hanno difficoltà a raggiungere strutture sanitarie idonee. Sempre che le liste d'attesa non scoraggino a priori i pazienti.

Il progetto ‘Un mare di sorrisi’ nasce dopo l’esperienza positiva del febbraio 2010, quando Operation Smile e la Marina Militare - nell’ambito di una missione autorizzata dal Ministero della Difesa e sotto il coordinamento della Protezione Civile - collaborarono a bordo della portaerei Cavour, di stanza ad Haiti, eseguendo 35 interventi chirurgici su bambini ed adulti che avevano riportato gravi traumi facciali, conseguenti ai crolli del terremoto che aveva colpito quel Paese il 12 gennaio dello stesso anno.

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo