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Cattolica Assicurazioni: un aiuto concreto per il terzo settore

19/12/2022  La compagnia assicurativa, che si è dotata di una divisione dedicata agli enti religiosi e al non profit, lancia un bando di finanziamento di 500 mila euro per premiare le proposte più innovative per l’assistenza ai più deboli e svantaggiati. "Una mano a chi sostiene" per supportare le idee di inclusione sociale

Un testimonial d’eccezione: Elio e le Storie Tese. E alcune persone impegnate in iniziative sociali come le donne del progetto “Gruccix” di Earth Day Italia di Roma che utilizzano materiali di recupero per realizzare creazioni sartoriali per le famiglie dell’associazione Salvamamme; gli educatori e ospiti della Cooperativa sociale “Cercate” di Verona che promuove servizi di assistenza socio-sanitaria, riabilitativa ed educativa sul territorio rivolti in particolare a disabili, infanzia e minori, anziani e persone in stato di disagio psichico, e infine i giovani artisti della Banda musicale Rulli Frulli di Finale Emilia (Modena), un allegro gruppo di ragazzi che accoglie e integra allievi con disabilità grazie alla musica e all’amicizia. Sono i volti dell’iniziativa solidale “Una mano a chi sostiene” lanciata da Cattolica Assicurazioni, che fa parte del Gruppo Generali, e Fondazione Cattolica per supportare con un bando di finanziamento di 500 mila euro le migliori idee provenienti da enti del Terzo settore, selezionate attraverso una piattaforma online dove si potrà votare il proprio progetto preferito.

Saranno premiati quelli ritenuti più innovativi nel rispondere ai bisogni collettivi emergenti e, allo stesso tempo, maggiormente capaci di autofinanziarsi e crescere nel tempo. Il mondo del volontariato e del non profit in Italia è una realtà di cui fanno parte 360 mila enti e circa 900 mila dipendenti, che impegna oltre 5,5 milioni di volontari da Nord a Sud e che rappresenta il 5% del Pil. L’iniziativa “Una mano a chi sostiene” intende aiutare le realtà più piccole e innovative. «Cattolica Assicurazioni si propone al mercato come il partner di riferimento del non profit e del Terzo settore. Conoscere, accompagnare e proteggere chi lavora in questo ambito è una mission che perseguiamo e di cui siamo particolarmente orgogliosi», spiega Carlalberto Crippa, responsabile Business development e marketing di Cattolica Assicurazioni.

La compagnia assicurativa ha creato, unica in Italia, una Business Unit ad hoc dedicata agli enti religiosi e al non profit che in occasione del lancio di “Una mano a chi sostiene”, il cui bando si conclude il prossimo 31 dicembre, ha promosso lo studio Il Non Profit in evoluzione. Primo rapporto su fabbisogni assicurativi, scelte ed esigenze degli Enti realizzato in collaborazione con Cesen (Centro studi sugli enti ecclesiastici dell’Università Cattolica del Sacro Cuore). L’indagine, basata sulla lettura dei dati Istat e su un’analisi qualitativa svolta attraverso interviste e focus group su un campione di 500 organizzazioni, ha avuto lo scopo di mappare un mondo in trasformazione e comprenderne le sfide che dovrà affrontare Il report ha evidenziato come ogni anno più di 12 mila enti siano costretti a cessare le proprie attività perché non in grado di rendersi sostenibili. Per questo, è stato lanciato il bando riservato a progetti d’impresa sociale.

Piero Fusco, 56 anni
Piero Fusco, 56 anni

Piero Fusco: "L'obiettivo è promuovere una crescita sostenibile"

«Oggi più che mai le aziende sono chiamate a svolgere un ruolo sociale rilevante. Si tratta di contribuire a creare valore nel lungo periodo e a promuovere una crescita sostenibile nel tempo, per tutti. Questo perché le questioni sociali stanno assumendo dimensioni globali e, per i governi, è sempre più difficile affrontarle e risolverle da soli». Piero Fusco, responsabile Business Unit Enti religiosi e Terzo settore di CATTOLICA ASSICURAZIONI, spiega così l’attenzione che la Compagnia dedica ai temi dell’inclusione e della solidarietà sociale supportando coloro che concretamente li declinano ogni giorno, «fornendo», precisa, «gli strumenti a nostra disposizione per renderle sempre più solide e resilienti». Un impegno che è presente nel Dna della compagnia: «Il nostro percorso storico e imprenditoriale evidenzia, da sempre, uno sviluppo costante tra la spinta all’innovazione e l’attenzione all’ambito sociale e solidale»

 
 
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