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venerdì 19 agosto 2022
 
 

Un posto nella società per le vittime della tratta

17/09/2013  14 donne hanno spezzato le catene dello sfruttamento grazie a un progetto di Associazione On The Road, Associazione Free Woman e Regione Marche

Hanno spezzato le catene che le tenevano imprigionate in una vita di sopraffazioni e umiliazioni quotidiane. Si sono lasciate alle spalle un passato doloroso. Oggi 14 donne, 14 ex prostitute straniere vittime di sfruttamento sessuale e della tratta di esseri umani, hanno concluso un percorso di reinserimento nel tessuto sociale ed economico. Otto di loro hanno già trovato un impiego "normale".

Si è concluso quindi con una nota decisamente positiva il progetto, lungo 15 mesi e partito nel 2011, "Work - Fare: Costruire percorsi d'inclusione socio-lavorativa per futuri cittadini", finanziato dalla Regione Marche e messo in atto dall'associazione Free Woman e da On The Road, organizzazione da anni impegnata nel reinserimento sociale di vittime della tratta di esseri umani.

Obiettivo fondamentale del progetto è stato promuovere nelle partecipanti una maggiore coscienza dei propri diritti e, soprattutto, delle loro possibilità di autodeterminazione, ancor prima che acquisire conoscenze linguistiche e competenze tecniche che valessero come credenziali in vista di un futuro lavorativo.

Naturalmente una parte qualificante del percorso di riabilitazione e reinserimento è stata rappresentata dal confrontarsi con una routine del lavoro fatta di nuove tempistiche, sia comportamentali sia attudinali: perciò è stato previsto per ognuna delle partecipanti un percorso personalizzato, che constava di un'attività formativa di affiancamento e di partecipazione sotto tutoraggio all'attività produttiva.

Infine, oltre alla soddisfazione per la buona riuscita del programma, va sottolineato come la collaborazione tra soggetti istituzionali e non del territorio si sia rivelata vincente. La comunità ne è uscita rafforzata grazie a una programmazione negoziata e partecipata. Questa comunità, oggi, può annoverare al suo interno quattordici nuovi membri.

Per maggiori informazioni consultare i siti: www.freewoman.it e www.ontheroadonlus.it

 
 
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