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domenica 23 gennaio 2022
 
 

Una campagna contro il gioco d'azzardo

14/03/2012  Un ordine del giorno approvato a larghissima maggioranza dalla Camera impegna il governo a promuovere, anche nelle scuole, varie forme di sensibilizzazione contro i rischi da gioco.

Il gioco d’azzardo, nelle sue infinite varietà che ha acquisito in questi anni da quando è stato liberalizzato, è diventato in queste settimane uno degli argomenti più caldi del dibattito politico. Lo stesso ministro Andrea Riccardi che, oltre alla cooperazione, ha anche la delega alla famiglia, aveva lanciato la proposta di vietarne gli spot e la pubblicità, alla stregua di quanto avviene per le sigarette. Nel 2011, secondo i dati più recenti, il totale della raccolta di denaro per i giochi ha raggiunto la cifra stratosferica di 76,1 miliardi di euro (nel 2000 erano “solo” 14,3). La spesa media annua pro capite (inclusi i neonati) ha raggiunto la cifra incredibile 1.260 euro. Le stesse persone affette dalle varie forme di ludopatia raggiungerebbe, secondo stime prudenziali, almeno 800mila persone.

A questo riguardo la Camera dei Deputati ieri ha approvato a larghissima maggioranza un ordine del giorno sui rischi dei giochi d'azzardo. Il deputato del Pdl Alfredo Mantovano, che ha presentato il provvedimento insieme ad altri 28 firmatari, ha ricordato il valore dell’iniziativa, che dovrebbe portare a un’informativa pubblica sui rischi del gioco d'azzardo e soprattutto a un'azione di sensibilizzazione nelle scuole, finanziando con i proventi dei giochi legali le campagne di sensibilizzazione. «Come per le sigarette, oggetto di vendita in regime di monopolio di Stato ma nocive alla salute, anche per il gioco d'azzardo», ha detto il Mantovano, «pur se il suo esercizio avviene nel rispetto della legge, va promossa dalla Presidenza del Consiglio una campagna di informazione contro i rischi di ulteriore impoverimento di chi lo pratica e quelli per l'equilibrio psico-fisico del singolo che vi fa ricorso e parallelamente va avviata in ogni istituto scolastico l'educazione all'uso responsabile del denaro». Si attendono ora le mosse dell’Esecutivo.

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