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martedì 28 giugno 2022
 
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Il questore di Palermo consegna una coperta a fratel Biagio Conte, a digiuno da un mese

18/03/2021  Il fondatore della Missione Speranza e Carità di Palermo sta digiunando da 30 giorni "affinchè il virus venga sconfitto". A consegnargliela il questore di Palermo

Il selfie di Giuseppe Puleo con le volontarie realizzatrici della coperta.
Il selfie di Giuseppe Puleo con le volontarie realizzatrici della coperta.

Oggi è il 30esimo giorno di digiuno davanti al sagrato della cattedrale. Di digiuno e di preghiera come più volte Biagio Conte, fondatore della missione Speranza e Carità di Palermo, ha fatto nella sua vita, richiamando l’attenzione di laici e fedeli sugli “ultimi della terra” e sui “mali del mondo”. Una penitenza  e una preghiera affinché, dice, “il virus venga sconfitto e la società e gli individui rinascano migliori, attenti ai veri valori della vita e alle risorse del creato”.

Qualche giorno fa il sindacato di Polizia Siulp ha voluto fargli un regalo: una coperta di lana colorata, realizzata da una trentina di anziane appartenenti a varie associazioni culturali palermitane. Un grande patchwork, consegnato dal questore di Palermo, Leopoldo Laricchia  e “cucito” con la supervisione di Milena D’Alessandro, 70 anni a luglio, insegnante in pensione dell’Associazione Polizia di Stato, e Enza Cristofalo, casalinga di 58 anni dell’Università della Terza età di Bagheria, in provincia di Palermo.

Un quadrato realizzato ai ferri da ogni anziana coinvolta che racconta anche  una storia di resistenza e speranza contro la pandemia. “Molte di loro - dice Giuseppe Puleo, responsabile delle relazioni esterne del sindacato Siulp della Polizia di Stato che ha lanciato l’idea – hanno perso persone care per via del Covid19. Chi un marito, chi un fratello, chi un amico. C’è anche chi, purtroppo, non è arrivata a finire il suo quadrato perché la sua vita è stata stroncata dal virus…”. A lui l’idea era venuta qualche anno fa nel 2019 quando era andato a trovare Fratel Biagio in piazzetta Padre Puglisi a Palermo dove il missionario laico digiunava per i diritti dei migranti e per il rischio di espulsione di uno degli ospiti della sua Missione dove trovano riparo circa 400 persone indigenti. Con l’inizio della pandemia quel pensiero ha preso forma e i fili di lana lavorati con pazienza e dedizione da tante donne sono diventati un’unica composizione: la “Coperta della Speranza”. “All’Associazione Polizia di Stato e all’Università della Terza età di Bagheria – aggiunge il segretario del sindacato Francesco Quattrocchi - si sono unite le donne della Fidapa di Casteldaccia, dell’Università della Terza età di Altavilla Milicia, e dell’Associazione Nazionale Guardia di Finanza e Polizia Penitenziaria di Palermo”. 

 

“Un gesto di solidarietà – ha commentato il questore di Palermo Laricchia - per stare accanto a chi sta compiendo un atto gratuito: pregare per tutta la comunità”. Lui, il missionario laico dagli occhi verdi che Papa Francesco ha voluto incontrare nella sua visita a Palermo per i 25 anni dalla morte del Beato Pino Puglisi, ha sorriso e ringraziato tutti. Poi, rivolgendosi alla gente presente e ai giornalisti, ha aggiunto: “Questa coperta dimostra che unendo le forze si possono aiutare gli altri. Invito tutti a compiere lo stesso gesto verso chi vive per strada. Ognuno rinunci a qualcosa per chi ha più bisogno, ognuno faccia la sua parte”. 

 
 
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