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venerdì 12 agosto 2022
 
primi amori
 

Una mamma si domanda: «Mi chiedo se a sei anni si può già parlare di amore»

25/02/2022  "Sono la mamma di una bambina di 6 anni che ha iniziato da poco la scuola primaria: nuovi compagni, nuovi amici e nuovi fidanzatini.. L'altra sera prima di addormentarsi mi ha confessato di essere innamorata di un suo compagno di classe e da come ne parlava sembrava un sentimento vero. Mi chiedo se si possa parlare davvero di amore.."

Buongiorno dottore, sono la mamma di una bambina di sei anni che ha iniziato a settembre la primaria. Scuola nuova, compagni nuovi e... nuovi sentimenti. Proprio qualche sera fa prima di addormentarsi in quello che io chiamo il nostro momento delle confidenze, mi ha raccontato di quanto le piaccia il bimbo di un’altra sezione. Con un’intensità e un’emozione molto simile all’innamoramento. In casa nostra né io né mio marito siamo per “i fidanzatini” e non assecondiamo dinamiche di questo tipo. Ma lei è proprio coinvolta: quando racconta che lui la considera “bella come un pasticcino alla panna” io sorrido. Mi lascia di stucco quando con lucidità riconosce di stare bene con lui – nell’intervallo lungo – perché le piace ascoltarlo. O quando con ammirazione afferma che «pensa prima a me che a sé quando per difendermi dai compagni fastidiosi si fa mettere in punizione». Insomma, tutto questo davvero somiglia molto all’amore. ALBERTA

— Cara Alberta, è proprio così. I bambini sono capaci di sentimenti intensi e profondi che, come nel caso che tu racconti, possono essere comparabili a vere e proprie forme di innamoramento. La cosa che connota queste prime sperimentazioni nel territorio degli affetti è che, quando sono vere e sincere, i bambini raccontano che “l’altro” che a loro piace tanto è fonte di protezione e sicurezza e fa stare molto bene. Proprio come ti dice la tua bambina. In questi “amori primordiali” non c’è imitazione e ripetizione dei gesti che connotano l’amore dei grandi. Ovvero i bambini non cercano le carezze e i baci dell’altro bambino, bensì cercano sguardi e parole che fanno bene, vicinanza e compagnia che fornisce una sensazione di protezione ed esclusività.

Gli adulti devono essere accoglienti e discreti. Un modo per rovinare tutto è quello di andare in giro a dire che “il mio bambino ha la fidanzatina” o viceversa. Oppure, interferire con l’idea di comprare doni e regali in occasione di festività come Natale o San Valentino. In questo caso i bambini non comprendono più nulla di ciò che stanno vivendo, perché passano da una situazione totalmente privata e gestita da loro in un’altra che li mette al centro di allusioni, discorsi, sorrisini compiacenti degli adulti di turno. È bene che i bambini sentano affetti intensi e profondi che addirittura chiamano “amore”. Ma al tempo stesso è bene che questi affetti non vengano adultizzati o inseriti in un copione che di “infantile” non ha più nulla. Ciò che sappiamo per certo è che questi primi amori, così come arrivano poi se ne vanno. Ma lasciano un sapore di buono nel cuore sia di chi li vive sia di chi se li sente raccontare con tutta la tenerezza e la delicatezza che ti ha messo a disposizione anche la tua bambina.

 
 
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