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lunedì 30 gennaio 2023
 
 

L'orrore di una nuova Beslan

16/12/2014  Un commando di talebani assalta una scuola militare di Peshawar e fa strage di bambini. L'agghiacciante rivendicazione del portavoce: "Abbiamo scelto con cura l'obiettivo per far provare agli occidentali per farvi provare con cura lo stessio dolore"

A Peshawar il demonio ha messo in pratica il suo piano, praticando un orrore senza fine. Il demonio si è incarnato in un commando talebano penetrato in una scuola pubblica militare di Peshawar. Le vittime sono almeno 120, in gran parte bambini, vittime innocenti di una radice di odio indiscriminato e ingiustificato, una logica dell’ “occhio per occhio”, assurda, illogica, ingiustificata, inutilmente crudele, vile e tribale. Orribili le parole del portavoce dei talebani pachistani, Mohammed Umar Khorasani, che ha rivendicato la strage: “Abbiamo scelto con attenzione l'obiettivo da colpire con il nostro attentato. Il governo sta prendendo di mira le nostre famiglie e le nostre donne. Vogliamo che provino lo stesso dolore”. Più sanguinari di di Erode. Con attenzione. Sono state scelte vittime innocenti perfino "con attenzione", per mettere in pratica la loro legge del taglione, per macchiare l’umanità di un crimine che condannerà i talebani per sempre a una “damnatio memoriae” universale. Li immaginiamo nel chiuso di un rifugio, i kalashnikov poggiati suol muro, mentre discutono di orfanotrofi, scuole, centri per l'infaniza, collegi, luoghi sacri mutati in obiettivi bellici dove scatenare la loro furia belluina.

Una nuova Beslan nel cuore del Pakistan, a poche ore dalla furia jihadista in Australia. Le immagini dei telegiornali ci riconsegnano una radice del male che non ha alcuna giustificazione, che si nutre solo di odio e il cui antidoto non può essere che la pace, a meno di non innescare una nuova spirale del'odio. Quell'odio che non risparmia Stati, fazioni e culture dell'Occidente. Il mondo deve reagire a una violenza del genere. Anche i cristiani. Nel Vangelo l’infanzia è forse il valore più sacro e vale la pena di ricordarlo: “Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare”. (Matteo 18,6).  

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Pakistan, i talebani fanno strage in una scuola: 126 morti
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