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martedì 16 aprile 2024
 
 

E Steve Jobs ci porta nelle nuvole

07/06/2011  Il fondatore di Apple ha presentato tre grandi novità che cambieranno il modo di usare Internet: tra queste c'è "iCloud", per salvare e sincronizzazare sul web foto, video e dati.

È considerata come la nuova frontiera dell’informatica - il cloud computing - tanto da coinvolgere le principali multinazionali del settore, come Amazon, Google e Microsoft. Identifica tutti quei servizi che offrono programmi e spazio su server per usi personali “in remoto”, cioè attraverso la Rete, per salvare e accedere ai propri file da qualsiasi computer o dispositivo mobile connesso, come se questi dati si trovassero su una nuvola (da qui il termine “cloud”) nell’aria. E, da ieri, anche Apple ha una sua “nuvola”. Presentato da Steve Jobs in persona, iCloud è un servizio che tiene sempre aggiornati le informazioni e i contenuti dei dispositivi Apple (Mac, iPod, iPhone, iPad), in modo automatico e totalmente wireless, senza fili.

Attraverso iCloud si potranno sincronizzare e condividere sui propri apparecchi la posta, la rubrica e gli appuntamenti (l’ex servizio MobileMe), le applicazioni e i libri acquistati su AppStore e iBookstore; si potrà effettuare un backup automatico e sicuro del contenuto dei dispositivi iOS via Wi-fi; sarà possibile archiviare tutti i documenti creati con Pages, Numbers e Keynote; attraverso Photo Stream di iCloud potranno essere caricate in automatico le foto scattate per poterle trasferire immediatamente sul computer o sugli altri dispositivi.

Ma la novità più importante introdotta da iCloud riguarda la musica (e il programma iTunes che gestisce gli archivi musicali personali): il servizio iTunes in the Cloud offrirà l’opportunità di poter scaricare la musica acquistata precedentemente su tutti i dispositivi e in modo gratuito. Per la musica acquistata da altri negozi on-line o per quella trasferita dai cd si potrà invece usufruire di iTunes Match, che sostituirà i file musicali degli utenti con nuove versioni AAC (campionate a 256 kbps e senza DRM), qualora questi siano presenti fra i 18 milioni di brani persenti nell’iTunes Store, il tutto ad un costo annuale di 24,99 dollari (dall’autunno e solo negli Stati Uniti, ma presto nel resto del mondo).

Oltre ad iCloud, nel corso della conferenza Apple ha presentato anche la prossima versione del sistema operativo per Mac (Mac OS X Lion), che debutterà a luglio e porterà in dote circa 250 nuove funzionalità, fra le quali le cosiddette “multitouch gestures”, quelle forme di controllo e comando attraverso gesti con le dita, ereditate dai dispositivi touchscreen, che porteranno al definitivo pensionamento del mouse. Ultima “chicca”, annunciata per il prossimo autunno, l’aggiornamento iOS 5 per la piattaforma software degli iPhone/iPad/iPod, con 200 nuove funzioni; fra queste Newsstand, una sorta di edicola elettronica per organizzare tutti gli abbonamenti a giornali e riviste – e ricevere automaticamente le nuove copie  – in formato elettronico.

Grandi novità dalla “nuvola”, quindi. I vantaggi e la comodità sono indubbi, le perplessità riguardano come sempre la privacy e l’affidabilità del servizio - anche se Apple dà sempre un alto livello di garanzie a riguardo - perché in Italia dobbiamo comunque fare i conti con una banda di connessione a Internet mai troppo larga.

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