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venerdì 27 gennaio 2023
 
l'iniziativa
 

Una palestra come presidio di legalità

23/01/2023  Inaugurati i locali che don Antonio Coluccia aveva sottratto allo spaccio. Con lui il sindaco di Roma e la ex sindaca, i ministri di Interno e Sport, il capo della polizia e tanti cittadini che sperano in futuro migliore per San Basilio

Il sogno di don Antonio Coluccia, quello di portare aggregazione, sport, alternative concrete ai ragazzi e ai giovani di san Basilio, sta diventando realtà. Nei locali dove un tempo si spacciava e che il sacerdote si era fatto assegnare dal Comune di Roma è stata infatti inaugurata la Palestra della Legalità Opera don Giustino. Le attività saranno gestite dal Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato. Ed è stato proprio il capo della polizia Lamberto Giannini a tagliare il nastro insieme con il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, il ministro per lo Sport e per i Giovani, Andrea Abodi, il presidente e Ad della società Sport e Salute, Vito Cozzoli, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, l'ex sindaca di Roma, Virginia Raggi, e lo stesso sacerdote che da anni si oppone allo spaccio nel quartiere. «Qui», ha dichiarato il sindaco Gualtieri, «c’è un esempio straordinario di collaborazione tra istituzioni e forza politiche diverse. Questo era un edificio occupato. Il sindaco precedente lo ha fatto sgomberare e noi abbiamo proseguito il lavoro con Sport e Salute e con il Governo. Dobbiamo essere uniti tutti contro la mafia non solo con la repressione, ma anche con il sostegno per chi si batte per la legalità».

Sulle saracinesche dei locali di via Carlo Tranfo, una delle strade più a rischio del quartiere, erano stati fatti trovare a don Coluccia dei proiettili e delle frasi intimidatorie. Lo scorso ottobre avevano incastonato con il cemento un disegno con due occhi rappresentati da una moneta di un euro e una da cinquanta centesimi e un tappo come bocca, «per dirmi di stare muto», aveva denunciato il sacerdote.

E adesso che questo presidio di legalità apre i battenti, il ministro Piantedosi si è detto «certo che questa palestra andrà benissimo e mi auguro che tra qualche anno qualche giovane che ha iniziato qui lo ritroveremo nel medagliere olimpico. Occuparmi dei temi di Roma come prefetto è stato motivo per me di gran e orgoglio. E forse la passione che ha suscitato in me mi ha portato ora a rivestire questa carica».

 
 
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