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venerdì 19 agosto 2022
 
Un nemico invisibile
 

Una strage di bambini per colpa dell'inquinamento

06/03/2017  L'allarme è lanciato da due rapporti dell'Oms: si parla di 1,7 milioni di bambini ogni anno muoiono a causa di fattori ambientali, 570.000 per la tossicità dell'aria

Inquinamento atmosferico e fumo passivo sono responsabili ogni anno della morte di 570.000 bambini nel mondo. Dati impressionanti che se si includono altri fattori ambientali portano le morti a 1,7 milioni,  più di una morte su quattro sotto i cinque anni. Cifre che troviamo all’interno di due rapporti dell' Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità,  dal titolo “Ereditare un ambiente sostenibile” e “Non inquinate il mio futuro”, in cui si indicano anche gli interventi possibili per migliorare questa situazione. Nel primo documento l'organizzazione afferma che buona parte delle morti per polmonite, diarrea e malaria, le cause principali sotto i cinque anni, sono prevenibili con interventi sull'ambiente, dall'accesso all'acqua pulita a quello a combustibili non tossici per cucinare. L'esposizione pericolosa agli inquinanti, sottolineano gli esperti, può iniziare già durante la gravidanza, aumentando il rischio di nascita prematura. Durante l'infanzia inquinamento indoor e outdoor e fumo passivo aumentano inoltre il rischio di polmonite infantile, oltre che quello di tumori e malattie respiratorie per tutta la vita. «Un ambiente inquinato è letale» afferma Margaret Chan, direttore generale dell' Oms «specialmente per i bambini. Gli organi e il sistema immunitario ancora in sviluppo e le vie aeree e i corpi più piccoli li rendono particolarmente vulnerabili all'acqua e all'aria inquinate». Il secondo documento fornisce dati dettagliati sulle cause di morte dei più piccoli. Al primo posto, con 570mila vittime, ci sono le infezioni respiratorie causate dall'inquinamento indoor e outdoor e dal fumo passivo. La diarrea, prevenibile con migliori condizioni igieniche, fa 361mila vittime all'anno. Altre 200mila sono dovute alla malaria, che può essere prevenuta con interventi sull'ambiente tesi a ridurre le aree con condizioni favorevoli alla crescita delle zanzare. Anche traumi e ferite attribuibili all'ambiente malsano o pericoloso, come avvelenamenti, cadute o affogamenti, costano secondo gli esperti 200mila vite l'anno. Alcuni dei rischi ambientali sono destinati ad aumentare, sottolinea il rapporto. «Ad esempio pericoli emergenti come quelli derivanti dai rifiuti elettronici« si legge, «che espongono i bimbi a tossine che causano riduzione del quoziente intellettivo e danni ai polmoni. Anche il riscaldamento globale, con l'aumento della CO2 atmosferica, favorisce un aumento dei tassi di asma. Già oggi tra l'11 e il 14% dei bambini sotto i 5 anni nel mondo ha sintomi di questa malattia, che nel 44% dei casi sono causati da fattori ambientali». 

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