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sabato 21 maggio 2022
 
 

Una vita per una vita

13/08/2013  Cuamm - Medici con l'Africa ha presentato l'iniziativa, in collaborazione con 37 ospedali del Triveneto, per promuovere il diritto alla salute di mamme e bambini africani

"Quando ci si prende cura delle donne, ci si prende cura di un'intera Nazione", ha detto una madre africana fortunata. Fortunata perché ha potuto partorire con l'assistenza di personale medico qualificato.

A differenza sua, nell'Africa subsahariana ogni anno 265 mila donne muoiono durante il parto. In quei Paesi, in media c'è un'ostetrica ogni 20 mila abitanti. Per avere un raffronto con la situazione in Italia, in Veneto si trova un'ostetrica ogni 1.100 abitanti.

La tutela della salute materna e neonatale e favorire l'accesso ai servizi sanitari sono sempre stati la linea direttrice dell'attività di Cuamm - Medici con l'Africa, fin dalla sua nascita nel 1950. Oggi l'Ong è presente in 7 Paesi dell'Africa a Sud del Sahara, in Angola, Etiopia, Mozambico, Sud Sudan, Tanzania, Uganda e Sierra Leone, dove 157 operatori, tra personale nazionale e internazionale, nel corso del 2012 sono stati impegnati in 33 progetti di cooperazione principali e un centinaio di micro-realizzazioni di supporto.

In questo solco si inserisce anche "Una vita per una vita", l'ultima iniziativa in ordine di tempo che è stata presentata settimana scorsa da Cuamm. Il progetto, cui hanno aderito 37 ospedali del Triveneto, mira a coinvolgere neomamme italiane nel sostegno a donne africane, permettendo loro di accedere a un parto gratuito e sicuro. L'obiettivo è raggiungere 125 mila parti assistiti in Africa.

"Non potevamo rimanere indifferenti di fronte a questa sfida", ha spiegato Tiziano Maggino, presidente del Collegio dei primari di Ostetricia e ginecologia del Triveneto. "Siamo convinti che investire nella salute delle future generazioni sia segno di progresso e che puntare sulla salute delle donne, in ogni società, sia un contributo fattivo alla democrazia di un Paese".

D'altra parte solo una mamma, specialmente se ha appena partorito, può comprendere appieno quale gioia immensa rappresenti mettere al mondo una nuova vita. Perché dunque non "sfruttare" la solidarietà femminile per una buona causa? "Siamo convinti che sia una gioia da condividere e diffondere fino in Africa", afferma don Dante Carraro, direttore di Cuamm, "dove far partorire una donna in modo gratuito e sicuro costa solo 40 euro, contro i 2.000 euro che servono in Veneto".

Primari, ostetriche e infermieri di 37 ospedali in Veneto e Friuli saranno quindi al fianco di Cuamm - Medici con l'Africa per promuovere il diritto alla salute delle madri africane, sensibilizzando al tema le donne che hanno partorito in quelle strutture. E così una nuova vita, venuta al mondo in Italia, contribuirà a far nascere una nuova vita in Africa.

Per maggiori informazioni consultare il sito: www.mediciconlafrica.org

 
 
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