logo san paolo
sabato 28 maggio 2022
 
ANNIVERSARIO
 

Unicef: in 75 anni di storia il Covid-19 è stata la più grande crisi globale per i bambini

11/12/2021  Nel suo 75° anniversario, l'Unicef avverte che la pandemia sta facendo retrocedere praticamente ogni misura di progresso per i bambini, tra cui uno sconcertante aumento di 100 milioni di bambini in più sprofondati nella povertà, circa 1,8 bambini ogni secondo da metà marzo 2020

Soro Issuf, un bambino di 5 anni, sta aspettando il suo turno per essere vaccinato  in Costa d'Avorio (foto Unicef).
Soro Issuf, un bambino di 5 anni, sta aspettando il suo turno per essere vaccinato in Costa d'Avorio (foto Unicef).

Secondo un rapporto lanciato dall'UNICEF in occasione del suo 75° anniversario (11 dicembre), il Covid-19 ha colpito i bambini in una misura senza precedenti, diventando la peggiore crisi per i bambini che l'Unicef abbia visto neilla sua storia.

Secondo il rapporto, si stima che un numero impressionante di 100 milioni di bambini in più ora vivano in povertà multidimensionale a causa della pandemia, un aumento del 10% dal 2019. Questo corrisponde a circa 1,8 bambini ogni secondo da metà marzo 2020. Inoltre, il rapporto sottolinea che il percorso per riguadagnare il terreno perduto è lungo - anche nel migliore dei casi, ci vorranno sette-otto anni per recuperare e tornare ai livelli di povertà dei bambini pre-Covid.

Il rapporto "Preventing a lost decade: Urgent action to reverse the devastating impact of COVID-19 on children and young people" ("Prevenire un decennio perduto: Azioni urgenti per invertire l'impatto devastante del COVID-19 su bambini e giovani") evidenzia i vari modi in cui la pandemia sta minacciando decenni di progressi sulle sfide principali per l'infanzia come la povertà, la salute, l'accesso all'istruzione, la nutrizione, la protezione dei bambini e il benessere mentale. Avverte che, a quasi due anni dalla pandemia, l'impatto diffuso del Covid continua ad aggravarsi, aumentando la povertà, radicando la disuguaglianza e minacciando i diritti dei bambini a livelli mai visti prima.

Citando ulteriori segni di arretramento, il rapporto dice che circa 60 milioni di bambini in più si trovano ora in famiglie povere a livello economico rispetto a prima della pandemia. Inoltre, nel 2020, oltre 23 milioni di bambini hanno saltato i vaccini essenziali - un aumento di quasi 4 milioni dal 2019, e il numero più alto in 11 anni.

Anche prima della pandemia, circa 1 miliardo di bambini in tutto il mondo soffriva di almeno una privazione grave, senza accesso all'istruzione, alla salute, all'alloggio, alla nutrizione, ai servizi igienici o all'acqua. Questo numero è ora in aumento, mentre la ripresa ineguale rafforza le crescenti divisioni tra bambini ricchi e poveri, e i più emarginati e vulnerabili sono i più colpiti. Secondo il rapporto: 

  • Le problematiche di salute mentale colpiscono più del 13% degli adolescenti tra i 10 e i 19 anni in tutto il mondo. Entro ottobre 2020, la pandemia aveva interrotto o fermato i servizi critici di salute mentale nel 93% dei paesi in tutto il mondo.
  • Prima della fine del decennio potrebbero verificarsi fino a 10 milioni di matrimoni precoci in più a causa della pandemia da Covid-19.
  • Il numero di bambini nel lavoro minorile è salito a 160 milioni in tutto il mondo - un aumento di 8,4 milioni di bambini negli ultimi quattro anni. Altri 9 milioni di bambini rischiano di essere spinti nel lavoro minorile entro la fine del 2022 a causa dell'aumento della povertà innescato dalla pandemia.
  • Al culmine della pandemia, 1,8 miliardi di bambini vivevano nei 104 paesi in cui i servizi di prevenzione e risposta alla violenza erano seriamente interrotti.
  • 50 milioni di bambini soffrono di malnutrizione acuta, la forma di malnutrizione più pericolosa per la vita, e questa cifra potrebbe aumentare di 9 milioni entro il 2022 a causa dell'impatto della pandemia sulla dieta dei bambini, sui servizi di nutrizione e sulle pratiche alimentari.
  • Al suo picco, più di 1,6 miliardi di studenti non andavano a scuola a causa delle chiusure nazionali. Le scuole sono state chiuse in tutto il mondo per quasi l'80% delle lezioni in presenza nel primo anno della crisi.

«Nel corso della nostra storia, l'Unicef ha contribuito a creare ambienti più sani e sicuri per i bambini di tutto il mondo, con grandi risultati per milioni di persone», ha dichiarato il direttore generale dell'Unicef Henrietta Fore. «Questi risultati sono ora a rischio. La pandemia è stata la più grande minaccia al progresso dei bambini nei nostri 75 anni di storia. Mentre il numero di bambini che hanno fame, non vanno a scuola, subiscono abusi, vivono in povertà o sono costretti a sposarsi sta aumentando, il numero di bambini che hanno accesso alle cure sanitarie, ai vaccini, a cibo sufficiente e ai servizi essenziali sta diminuendo. In un anno in cui dovremmo guardare avanti, stiamo andando indietro».

Oltre alla pandemia, il rapporto mette in guardia da altre minacce per i bambini che mettono a repentaglio i loro diritti. A livello globale, 426 milioni di bambini - quasi 1 su 5 - vivono in zone in cui il conflitto sta diventando sempre più intenso e sta colpendo pesantemente i civili, colpendo in modo sproporzionato i bambini. Le donne e le ragazze sono le più esposte al rischio di violenza sessuale legata ai conflitti. L'80% di tutti i bisogni umanitari sono determinati dai conflitti. Allo stesso modo, circa 1 miliardo di bambini - quasi la metà dei bambini del mondo - vive in paesi che sono a "rischio estremamente alto" per gli impatti del cambiamento climatico.

 

Per rispondere, recuperare e reimmaginare il futuro di ogni bambino, l'UNICEF continua a chiedere di:

- Investire nella protezione sociale, nel capitale umano e nella spesa per una ripresa inclusiva e resiliente;

- Porre fine alla pandemia e invertire l'allarmante regresso nella salute e nella nutrizione dei bambini - anche sfruttando il ruolo vitale dell'Unicef nella distribuzione del vaccino contro il Covid-19;

- Ricostruire in modo più solido assicurando un'istruzione di qualità, protezione e una buona salute mentale per ogni bambino;

- Costruire la resilienza per prevenire, rispondere e proteggere meglio i bambini dalle crisi - compresi nuovi approcci per porre fine alle carestie, proteggere i bambini dai cambiamenti climatici e reimmaginare la spesa per e calamità.

«In un'epoca di pandemie globali, conflitti crescenti e un peggioramento dei cambiamenti climatici, mai come oggi è fondamentale un approccio incentrato sui bambini», ha detto Fore. «Siamo a un bivio. Mentre lavoriamo con i governi, i donatori e altre organizzazioni per iniziare a tracciare il nostro percorso collettivo per i prossimi 75 anni, dobbiamo tenere i bambini al primo posto per gli investimenti e all'ultimo per i tagli. La promessa del nostro futuro è fissata nelle priorità che stabiliamo nel nostro presente».

 

Nel 2020, oltre 23 milioni di bambini hanno saltato i vaccini essenziali.

426 milioni di bambini - quasi 1 su 5 - vivono in zone in cui il conflitto sta diventando sempre più intenso.

Ancora prima della pandemia, circa 1 miliardo di bambini in tutto il mondo soffriva di almeno una privazione grave, senza accesso all'istruzione, alla salute, all'alloggio, alla nutrizione, ai servizi igienici o all'acqua. Questo numero è ora in aumento.

Prima della fine del decennio potrebbero verificarsi fino a 10 milioni di matrimoni precoci in più a causa della pandemia da COVID-19.

Il numero di bambini nel lavoro minorile è salito a 160 milioni in tutto il mondo. Altri 9 milioni di bambini rischiano di essere spinti nel lavoro minorile entro la fine del 2022.

50 milioni di bambini soffrono di malnutrizione acuta e questa cifra potrebbe aumentare di 9 milioni entro il 2022 a causa dell'impatto della pandemia.

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo