logo san paolo
giovedì 01 ottobre 2020
 
Embrioni
 

Il concepito è un essere umano? Per l'Europa no

11/05/2016  L'Ue non ha ascoltato la richiesta, firmata da due milioni di persone, di sospendere ogni finanziamento alle attività che prevedono la distruzione di embrioni umani. Ma il movimento che l'ha lanciata, "Uno di noi", non si rassegna. Passa alla fase due. La illustra l'onorevole Carlo Casini.

L'onorevole Carlo Casini
L'onorevole Carlo Casini

Non sono bastate gli oltre 2 milioni di firme raccolte in tutta Europa nel 2013 per chiedere alla Commissione europea di sospendere ogni finanziamento alle attività che prevedono la distruzione di embrioni umani. La richiesta non è stata accolta ma il Movimento Uno di noi che promuove questa battaglia non demorde né si rassegna e nonostante la porta in faccia dell’Europa passa deciso alla fase due di questa battaglia. Riunitosi a Parigi lo scorso marzo dà inizio alla "fase due". Per spiegare l’importanza umana di questa richiesta, e per ribadire la certezza che l’embrione è una persona, il movimento europeo Uno di noi lancia un nuovo appello con una nuova modalità.

Se ne fa carico l’onorevole Carlo Casini, 81 anni, storico presidente del Movimento per la Vita di cui è dal 22 marzo 2015 presidente onorario, così come lo è della Federazione One of Us, indomito come sempre quando si parla di vita e valori inderogabili, non si da per vinto. Ha già sostenuto tante altre battaglie e si accinge a combattere anche questa. Con garbo e risolutezza ha parlato a Parigi all’incontro della Federazione Uno di noi e ha spiegato che la Commissione Europea, scegliendo di non dare seguito alla richiesta delle due milioni di firme, è fuggita davanti a una fondamentale domanda: «il concepito è un soggetto o un oggetto? Una cosa o una persona? Se vogliamo usare un linguaggio semplice per evitare disquisizioni giuridiche o filosofiche: è o non è “uno di noi”? Questa è la domanda fondamentale».
E ricorda che con la decisione presa nel 2014: «Non solo l’Europa ma tutto il mondo evita di gettare lo sguardo sul figlio non ancora nato perché è imbarazzante perseguire molti intenti di utilità pratica se ne viene riconosciuta la dignità umana…».

Casini spiega quindi l’importanza di inseguire un nuovo umanesimo in grado di dar voce alle istanze di chi rifiuta di rassegnarsi «di fronte alla “congiura contro la vita”, alla “guerra dei potenti contro i deboli”» e spera «in un rinnovamento civile e morale che restituisca l’anima all’Europa e la verità ai diritti dell’uomo». E il rifiuto alla rassegnazione è implicito nel passaggio alla "fase due" di Uno di noi con cui la Federazione lancia un appello a chi rappresenta la cultura europea, cioè a quelle personalità la cui professione è garanzia nell'esprimere una richiesta basata sull’esperienza. Si rivolge agli scienziati, ai giuristi e ai politici, perché le loro voci autorevoli arrivino dove non sono arrivate quelle dei semplici cittadini. Per chiedere che anche il più piccolo e povero degli esseri umani, l’embrione, il concepito venga trattato come “uno di noi”: «Chiediamo agli scienziati, ai medici e ai biologi, di testimoniare la verità scientifica che l’embrione umano è davvero uno di noi. Chiediamo anche ai giuristi (giudici, avvocati, professori) di testimoniare che la giustizia non è giustizia se non si basa sul principio di uguaglianza e chiediamo ai politici di testimoniare in favore di una politica che persegue il bene comune».

L’appello alle personalità diventerà una petizione che sarà consegnata a tutte le istituzioni europee: Parlamento, Consiglio, Commissione. Per facilitare la raccolta delle testimonianze degli esperti (scienziati, giuristi e politici) sono stati predisposti tre diversi modelli scaricabili su www.famiglia.cristiana.it e su www.unodinoi.it.

FIRMA LA PETIZIONE ONLINE

Oppure SCARICA IL MODULO DI DICHIARAZIONE .PDF per

I vostri commenti
17
scrivi

Stai visualizzando  dei 17 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo
    Collection precedente Collection successiva
    FAMIGLIA CRISTIANA
    € 104,00 € 0,00 - 11%
    CREDERE
    € 88,40 € 0,00 - 35%
    MARIA CON TE
    € 52,00 € 39,90 - 23%
    CUCITO CREATIVO
    € 64,90 € 43,80 - 33%
    FELTRO CREATIVO
    € 23,60 € 18,00 - 24%
    AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
    € 46,80 € 38,90 - 17%
    IL GIORNALINO
    € 117,30 € 91,90 - 22%
    BENESSERE
    € 34,80 € 29,90 - 14%
    JESUS
    € 70,80 € 60,80 - 14%
    GBABY
    € 34,80 € 28,80 - 17%
    GBABY
    € 69,60 € 49,80 - 28%