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venerdì 30 settembre 2022
 
 

Vecchioni: i sapori dell'infanzia

23/02/2011  Il vincitore di Sanremo Roberto Vecchioni è anche un ottimo cuoco. In un'intervista ci racconta quali sono le sue specialità tra i fornelli.

Pescivendoli, formaggiai e fruttivendoli degli allegri mercati di quartiere che ancora resistono nel centro di Milano. Lì fanno la spesa una volta a settimana il cantantautore vincitore del Festival di Sanremo 2011 Roberto Vecchioni con la moglie Daria, grandi appassionati di cucina. 

   «Le mie origini sono napoletane», spiega lui, «perciò tra tutti i piatti amo cucinare soprattutto quelli di pesce. Tra le specialità più apprezzate dai miei ospiti, ci sono la pasta con gamberi e zucchine, per esempio, e poi mi piace preparare le acciughe, i polipetti… Non c'è pescheria di lusso che tenga, il miglior pesce si compra proprio al mercato. Arriva freschissimo la mattina e c'è un'ottima scelta. E lì è davvero una festa, si chiacchiera con la gente. Mi piace soffermarmi, magari per chiedere ai commercianti come è meglio cucinare un certo ingrediente».

- Quindi, al mercato vi conoscono bene?

   «C'’è sempre quello che mi dice: signor Vecchioni, quel pesce l’ho messo via proprio per lei, è speciale. Magari non è vero, ma sono contento».  

– Cucinano anche i vostri quattro figli?  

   «Beh, loro molto meno, anche se ogni tanto si fanno prendere dal pallino e si mettono pure loro ai fornelli. Io e i ragazzi siamo bravi quanto disordinati. Quando invece cucina mia moglie Daria, la cucina brilla come uno specchio. Le mamme sono così: super, sempre perfette in ogni cosa che fanno».  

– Lei ha partecipato insieme ad altri cantanti a un libro di ricette i cui proventi vanno a  sostenere il progetto di Amref Italia e Rezophonic per costruire pozzi d’acqua in Africa (Mi scrivi la ricetta? I grandi della musica italiana in cucina di Marta Tea Carpinelli, Dalai editore). Qui ha proposto un secondo tradizionale: rognoncini di vitello trifolati. Perché questo piatto?  

   «A una certa età si vive di suggestioni, di emozioni legate a vecchi ricordi. Come altri piatti della cucina di casa mi ricorda l’infanzia, gli odori di un tempo, mio fratello e io quando eravamo piccoli... ».

   «Il segreto sta nel trovarere i rognoncini molto piccoli, altrimenti meglio lasciar perdere», recita il testo manoscritto della ricetta di Roberto. E aggiunge, al finale della sua ricetta, con modestia,il cuoco cantautore: "Attenzione: è importante mangiare i rognoncini appena tolti dal fuoco. E' altrettanto fondamentale che troviate un libro di cucina con la ricetta vera, la mia va a fiducia».


Comunque sia, per chi vuole provarla, eccola qui sotto, nella versione perfezionata pubblicata sul libro Mi scrivi una ricetta?.

INGREDIENTI per 6 persone

4 rognoncini di vitello
2 acchiughe
2 cucchiai di burro
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
succo di limone
olio extravergine d’oliva
aglio
pepe
sale

Togliere il grasso dai 4 piccoli rognoncini, dividerli a metà e tagliarli in fettine sottili. Mettere in una padella un po’ d’olio e 1 spicchio d’aglio che andrà tolto prima che bruci. Aggiungere i rognoncini e alzare il fuoco, in modo che buttino via l’acqua in eccesso. Condirli con sale e pepe, senza cuocerli troppo, per evitare che si induriscano. Impastare le acciughe e il burro e amalgamare. Mescolare, togliere la padella dal fuoco e ultimare con il prezzemolo e il succo di limone.

 
 
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