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lunedì 29 novembre 2021
 
ECONOMIA
 

Vendemmia 2018, ottima (forse) e abbondante (sicuramente)

12/08/2018  Mentre il caldo ha obbligato la Germania ad anticipare la raccolta dei grappoli al 6 agosto, da noi ci si prepara ad avviare il lavoro nelle vigne, che comincerà nelle prossime settimane. La vendemmia italiana 2018 è "quotata" tra i 47 e 49 milioni di ettolitri contro i 42,5 milioni del 2017. Le stime sono sono dell'Osservatorio del Vino dell'Unione italiana vini (Uiv) e dell'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea)

E' "quotata" tra i 47 e 49 milioni di ettolitri contro i 42,5 milioni del 2017. In Italia, la vendemmia 2018 si preannuncia abbondante. Circa la qualità,vale a dire se si potrà definire anche ottima, la partita è ancora tutta da giocare. Le stime sono dell'Osservatorio del vino dell'Unione italiana vini (Uiv) e dell'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea), annunciate qualche giorno prima di Ferragosto proprio mentre in Germania il gran caldo costringeva gli agricoltori a una vendemmia anticipata (è cominciata il 6 agosto, l'anno scorso era iniziata il 16 agosto e negli anni di caldo record, il 2007, 2011 e 2014, la vendemmia aveva preso avvio l'8 agosto).

"Dalle prime indagini dell'Osservatorio del Vino - afferma il segretario generale di Uiv Paolo Castelletti - la vendemmia si prospetta decisamente migliore rispetto a quella dello scorso anno. È certamente prematuro - aggiunge però - parlare di numeri, ma si può ragionevolmente stimare la produzione in una forbice di 47-49 milioni di ettolitri. Sarà decisivo - incalza - l'andamento climatico del mese di agosto per determinare volumi e qualità". "L'Italia inizia quindi la nuova stagione vitivinicola - sostengono gli analisti - da una situazione di leadership di settore avendo mantenuto nel 2017 il primato produttivo mondiale e tenuto a distanza il competitor francese (36 milioni di ettolitri di vino) e quello spagnolo (35,5 milioni di ettolitri).

Il risultato finale, sia sul fronte quantitativo che qualitativo di questa stagione, dipenderà - precisano invece gli esperti - dalle prossime settimane e cioè dal periodo subito prima della vendemmia. La regolare maturazione delle uve - spiegano infatti nel dettaglio - è condizione necessaria non solo per i volumi ma anche per il raggiungimento del giusto sviluppo del grado zuccherino e quadro acido e aromatico. Da un punto di vista agronomico - concludono - lo sviluppo dei vigneti, iniziato sotto i migliori auspici, è stato invece condizionato da un clima bizzarro che ha alternato gelate, piogge e umidità. Sarà quindi l'anno in cui la capacità del viticoltore farà la differenza sul risultato finale". Infine l'analisi dell'Osservatorio Vino sul alcune regioni prese a campione segnala ad esempio nel Nord Italia, in Veneto, che i vigneti sembrano "godere di un buono stato di salute" anche se sono stati certificati danni da sporadiche grandinate e da piovosità intermittente. Nel Sud, in Sicilia, la pioggia e grandinate hanno invece "compromesso localmente quantità e qualità delle uve per l'insorgere di peronospora e oidio". I dati ufficiali delle previsioni vendemmiali 2018 dell' Osservatorio del vino saranno invece rese note il 4 settembre a Roma presso il ministero per le Politiche agricole, alimentari e del turismo

 
 
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