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martedì 30 novembre 2021
 
 

Oggi è il grande giorno di Venere

06/06/2012  Il pianeta passa tra la Terra e il Sole: l'appuntamento in Italia è il 6 giugno alle prime luci dell'alba. Le località sull'Adriatico quelle dove osservare meglio il fenomeno.

5 giugno 2012: sarà possibile vedere così il pianeta Venere (il puntino nero indicato dalla freccia) transitare davanti alla superficie del Sole. L'evento astronomico accadrà di nuovo soltanto nel dicembre 2117 (foto Nasa).
5 giugno 2012: sarà possibile vedere così il pianeta Venere (il puntino nero indicato dalla freccia) transitare davanti alla superficie del Sole. L'evento astronomico accadrà di nuovo soltanto nel dicembre 2117 (foto Nasa).

Tenetevi pronti, Venere è in arrivo. Scienziati ed astrofili si stanno organizzando per un evento che non si ripeterà fino al 2117. Va aggiunto che dall'invenzione del telescopio questo è soltanto il sesto evento che si verifica. L'appuntamento in Italia è al 6 giugno per le prime luci dell'alba quando potremo assistere al transito del pianeta sul disco solare. Molti Osservatori astronomici, tra cui quello di Pino torinese saranno aperti per gli ospiti.


Intendiamoci, Venere è uno degli oggetti più brillanti del cielo. Lo vediamo benissimo ad occhio nudo. In certi momenti dell'anno ci appare come la prima stella al tramonto, in altri assomiglia all'ultima che si spegne la mattina. Ovviamente non è una stella, come credevano gli antichi , ma un pianeta appena un poco più piccolo della Terra, circondato da una spessa coltre di nubi attraverso le quali solo di recente, grazie alle sonde americane e russe, siamo riusciti ad individuare un deserto infernale caldissimo, fatto di rocce laviche, sovrastato da nubi di acido solforico, ossido di carbonio e azoto, ad una temperatura elevatissima. Ecco un video della Nasa con tutto ciò che c'è da sapere sul transito di Venere davanti al Sole (in inglese):

Venere è uno degli oggetti più brillanti del cielo. Lo vediamo a occhio nudo: in certi momenti dell'anno appare come la prima stella al tramonto, in altri assomiglia all'ultima che si spegne la mattina (foto Nasa).
Venere è uno degli oggetti più brillanti del cielo. Lo vediamo a occhio nudo: in certi momenti dell'anno appare come la prima stella al tramonto, in altri assomiglia all'ultima che si spegne la mattina (foto Nasa).

Insomma, tutto si può dire di Venere, ma non che sia sconosciuto. Ciò che tutti stanno aspettando ora è il suo transito che avverrà esattamente tra il Sole e la Terra. Avviene raramente visto che il piano orbitale di Venere non è certo allineato con il nostro. Non sarà una visione spettacolare perchè apparirà come un modesto puntino nero sul disco giallo del Sole. Osserviamolo quindi protetti da lenti scurissime e piuttosto lasciamoci meravigliare dalla precisione del cosmo. È solo un puntino, ma noi sappiamo esattamente quando comparirà. Ed infatti, grazie agli allineamenti precedenti, grazie alla conoscenza della matematica celeste, gli astronomi sono riusciti a misurare l'estensione del sistema solare.

Oggi siamo ben più avanti: Venere transiterà sul disco solare proprio mentre intorno al pianeta già sta orbitando uno strumento dell'Agenzia Spaziale Europea, ESA , chiamato Venus Express. Il gruppo di scienziati che lo segue si farà trovare a Spitsbergen, un'isola dell'Artico dove di questa stagione il Sole non tramonta mai. Cosa ne ricaveranno? Altre notizie sulla consistenza e sull'atmosfera di un pianeta che poteva diventare come la Terra e invece si sviluppò in un inferno.

                                                                                        Ida Molinari

L’appuntamento è unico, visto che il successivo sarà l’11 dicembre 2117, tra 115 anni. Quasi nessuno di noi avrà quindi un'altra possibilità di assistere al transito di Venere, che passerà tra la Terra e il Sole dall'una alle 7,30 del 6 giugno. In quel momento è possibile ammirare il transito e vedere Venere che oscura parte del Sole. Sarà come assistere a un’eclissi solare. L'evento è molto raro, e da quando è stato inventato il telescopio, è accaduto solo 7 volte: nel 1631, 1639, 1761, 1769, 1874,1882 e 2004. Si potrà vedere Venere come una palla nera che attraversa la stella del Sole. Un fenomeno astronomico molto suggestivo, che non è molto visibile in Italia visto che avverrà di notte. Tuttavia come suggerisce il sito dell'Unione astrofili italiani (www.uai.it), «potremo seguire solo le fasi finali del transito di Venere, e in un orario poco agevole, al sorgere del Sole. Tuttavia la rarità dell’evento, che non si ripeterà fino all’anno 2117, offre un’occasione irripetibile per tentare di cogliere almeno gli ultimi minuti del transito. Le località sulla costa adriatica godranno di condizioni di osservabilità più favorevoli».

Gli appassionati e gli astrofisici si stanno preparando con potenti telescopi per il passaggio di Venere davanti al Sole (foto Nasa).
Gli appassionati e gli astrofisici si stanno preparando con potenti telescopi per il passaggio di Venere davanti al Sole (foto Nasa).


Per gli appassionati la Scandinavia è un posto privilegiato: in questo periodo il sole sorge alle 3,30 e quindi offre la possibilità di assistere all’osservazione. Basta andare, ad esempio, all’Osservatorio astronomico che si trova nel centro di Stoccolma, dove sarà possibile osservare questo fenomeno con il telescopio e ottenere informazioni circa il transito. Studiare il fenomeno non sarà facile neanche per gli astronomi. Hubble, il telescopio spaziale della Nasa, progettato per scrutare nel buio cosmico più profondo, non può osservare il Sole direttamente. Per studiare il passaggio di Venere davanti alla nostra stella, quindi, utilizzerà un trucco: guarderà dritto dritto nella Luna, studiando la luce solare riflessa dal satellite terrestre per cercare informazioni sulla composizione dell'atmosfera di Venere.

Se Venere sarà la vera star del cielo di questo mese, il 21 giugno sarà il giorno di miglior visibilità serale per quest'anno di Mercurio, che comunque sarà osservabile sull'orizzonte occidentale per tutto giugno. Il pianeta si troverà un po' più alto in cielo rispetto a una Luna molto bassa ad ovest, ai limiti dell'osservabilità, essendo passati solo due giorni dalla Luna nuova. Il 21 giugno è anche il solstizio d'estate: il giorno più lungo dell'anno durerà 15 ore e 15 minuti e al mezzogiorno dell'ora solare (ovvero all'una dell'ora legale attualmente in vigore) il Sole raggiungerà il punto di massima elevazione sull'orizzonte.

Per chi volesse godere di questi spettacoli offerti dal cielo notturno, il consiglio è di tenere d'occhio gli appuntamenti proposti in varie località italiane dall'Unione astrofili italiani (www.uai.it) oppure di dotarsi di un buon telescopio e osservare il cielo da un punto in cui l'inquinamento luminoso è limitato.

                                                                                               Gabriele Salari

 
 
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