logo san paolo
lunedì 11 novembre 2019
 
 

Vento: Pdl, una separazione consensuale

21/11/2013  Il direttore dell'Istituto Demopolis commenta i risultati del sondaggio sulla scissione tra Forza Italia e Nuovo centrodestra.

Pietro Vento.
Pietro Vento.

Pietro Vento, direttore dell'Istituto Demopolis, commenta il sondaggio sulla scissione nel Pdl che ha fatto nascere Forza Italia e il Nuovo centrodestra.

"Per il 67% degli italiani la scissione del PDL era ormai inevitabile, essendo da tempo troppo lontane le posizioni di “falchi e colombe”. È un’opinione che appare però minoritaria tra quanti avevano votato il partito di Berlusconi alle ultime Politiche, secondo i quali sarebbe stato preferibile mantenere l’unità del Partito. È uno dei dati che emerge dall’ultima indagine realizzata dall’Istituto Demopolis. 

La sensazione complessiva, espressa dal 68% degli italiani intervistati da Demopolis, è che comunque - dalla separazione consumata in casa del PDL - il Governo guidato da Enrico Letta esca per il momento rafforzato e più stabile, anche in vista del voto al Senato sulla decadenza di Berlusconi.

Una parte rilevante dell’opinione pubblica appare convinta di essere di fronte ad una “separazione consensuale”. È un convincimento derivante in parte dalla storia dei due leader, ma anche dal tono delle ultime dichiarazioni di Alfano e Berlusconi. Per il 75% degli italiani, Forza Italia e Nuovo Centrodestra saranno alleati alle prossime Elezioni Politiche; appena il 18% la pensa diversamente.

Demopolis ha fotografato il peso dei due partiti all’indomani della scissione. Se il 12 novembre il PDL conquistava il 23%, oggi Forza Italia si attesta al 17%, mentre il Nuovo Centrodestra si posizionerebbe al 9%, traendo beneficio – in base ai dati  del Barometro Politico Demopolis - dalla forte esposizione mediatica e da una ampia capacità di attrazione di specifici segmenti dell’elettorato centrista che aveva scelto Mario Monti alle Politiche di febbraio. 

Berlusconi ed Alfano, insieme, otterrebbero il 26%: 3 punti percentuali in più, con una crescita complessiva del consenso elettorale. Oggi Forza Italia e Nuovo Centrodestra conquisterebbero insieme oltre 8 milioni di voti: 800 mila in più rispetto alle Politiche del febbraio scorso. 

Mentre appare in ripresa, con il 22%, il Movimento 5 Stelle, si conferma altalenante, nelle ultime settimane, il consenso al PD. Il Partito Democratico, dopo aver sfiorato il 30% a fine ottobre, si attesta oggi al 28%, pagando in parte le polemiche sui tesseramenti ed il caso Cancellieri. 

Il “partito” più forte resta però  quello dell’astensione che raggiungerebbe il 34%, oltre un terzo del corpo elettorale: se ci si recasse oggi alle urne, 16 milioni di italiani rimarrebbero a casa.

Quello fotografato oggi dall’Istituto Demopolis è comunque uno scenario politico destinato a rapidi mutamenti nelle prossime settimane: peseranno sulle intenzioni di voto degli italiani le Primarie del PD che dovrebbero portare Matteo Renzi alla guida del Partito, il dibattito sulla Legge di Stabilità proposta dal Governo Letta. Ma inciderà soprattutto la imminente sentenza della Consulta sulla Legge elettorale: snodo sempre più cruciale per l’evoluzione del quadro politico italiano".



Multimedia
Il Pdl si divide: e ora?
Correlati
Zalone a Crozza: «Conviene essere di destra»
Correlati
Il Pdl si divide: e ora?
Correlati
 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo
Collection precedente Collection successiva
FAMIGLIA CRISTIANA
€ 104,00 € 92,90 - 11%
MARIA CON TE
€ 52,00 € 39,90 - 23%
CUCITO CREATIVO
€ 64,90 € 43,80 - 33%
CREDERE
€ 88,40 € 52,80 - 40%
FELTRO CREATIVO
€ 22,00 € 0,00 - 18%
BENESSERE
€ 34,80 € 29,90 - 14%
AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
€ 46,80 € 38,90 - 17%
IL GIORNALINO
€ 117,30 € 91,90 - 22%
JESUS
€ 70,80 € 60,80 - 14%
GBABY
€ 34,80 € 28,80 - 17%
GBABY
€ 69,60 € 49,80 - 28%