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domenica 19 maggio 2024
 
 

Vento: "Testa a testa Pd-centrodestra"

31/01/2014  Demopolis ha simulato il Parlamento che avremmo se si votasse oggi con l'Italicum. Ecco i risultati.

Pietro Vento.
Pietro Vento.

Pietro Vento, direttore dell'Istituto Demopolis, ha condotto il Barometro Politico sui nuovi progetti di legge elettorale, di cui pubblichiamo i risultati. Una prima domanda: l’iniziativa di Matteo Renzi è gradita agli italiani?

"La sua battaglia per il cambiamento della legge elettorale e il superamento del bicameralismo perfetto", dice Vento, "è largamente apprezzata dall’opinione pubblica: per il 71% degli italiani da noi intervistati, l’accelerazione voluta dal segretario del PD sblocca finalmente un processo di riforme fermo da anni".

- Avete simulato il "nuovo Parlamento" che si avrebbe se si votasse oggi con il  cosiddetto Italicum. quali sono i risultati? 

"Con l’Italicum, secondo la simulazione del nostro Barometro Politico, "ci sarebbero alla Camera 5 partiti, qualunque sia la coalizione vincente. Per il centro-sinistra soltanto il PD, con 324 seggi in caso di vittoria o 180 in caso di sconfitta. Circa 115 deputati andrebbero al M5S. Per il Centro Destra, entrerebbero a Montecitorio Forza Italia, con 230 o 126 seggi in base all’esito elettorale, oltre al partito di Alfano e alla Lega Nord, tornata da ieri in gioco grazie alla clausola di rappresentanza territoriale".

- Chi resterebbe fuori?

"Risulterebbero penalizzate le liste sotto il 4,5% che, in base alle attuali intenzioni di voto rilevate da Demopolis, rimarrebbero escluse anche se coalizzate: è il caso, ad esempio, di Fratelli d’Italia con AN, di SEL di Vendola, dell’UDC e di Scelta Civica, decisamente lontani anche dalla nuova soglia di accesso". 

- Come finirebbe il derby Renzi-Berlusconi?

“Centro Sinistra e Centro Destra si attestano oggi intorno al 35%, separati da appena mezzo punto percentuale: al 35,2% la coalizione di Renzi, al 34,7% quella di Berlusconi. Entrambe in grado di superare facilmente l’asticella del 35% al primo turno. Più distante, al 22,6%, il Movimento 5 Stelle, caratterizzato da un consenso molto variabile e trasversale. Se si tornasse oggi alle urne, nessuno dei due principali schieramenti raggiungerebbe al primo turno la soglia del 37%, fissata dal nuovo accordo per evitare eventuali rilievi della Consulta sul premio di maggioranza. Si renderebbe così necessario il secondo turno di coalizione”. 


- E il fenomeno dell'astensione, nelle ultime tornate elettorali sempre molto rilevante?

"Lo è ancora, rilevante:  oltre un terzo degli italiani sceglierebbe oggi l’astensione".

Come voterebbero gli italiani oggi, in caso di ballottaggio? Secondo il sondaggio condotto dall’Istituto Demopolis, il 54% sceglierebbe il Centro Sinistra guidato da Renzi, il 46% voterebbe il Centro Destra. Alla Camera, grazie al premio di maggioranza, il PD avrebbe 327 seggi, il M5S 115; 32 andrebbero al Nuovo Centrodestra, 124 a Forza Italia, 20 alla Lega. 

 

 

Nota informativa

L’indagine, diretta da Pietro Vento, è stata condotta il 29 e 30 gennaio 2014 dall’Istituto Demopolis, su un campione di 1.006 intervistati, rappresentativo dell’universo della popolazione italiana maggiorenne. Approfondimenti e metodologia su: www.demopolis.it

 

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Come sarebbe il Parlamento se si votasse oggi con l’Italicum?
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