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martedì 18 maggio 2021
 
Africa
 

Viaggio nel Burkina Faso attraverso un film e i progetti di WeWorld

09/10/2020  All'interno di Terra di Tutti Film Festival domenica 11 ottobre in streaming il film “After Your Revolt, Your Vote”, ambientato nel paese africano durante l'insurrezione del 2014 promossa dal movimento "Citizen’s Broom. l'Organizzazione internazionale WeWorld è presente in Burkina Faso con progetti per arginare la grave malnutrizione della popolazione

In questi giorni fino all’11 ottobre a Bologna è in programma la quattordicesima edizione del Terra di Tutti Film Festival, organizzato da COSPE, associazione nata a Firenze nel 1983 e che oggi lavora in 25 Paesi del mondo con circa 100 progetti per lo sviluppo equo e sostenibile, il rispetto dei diritti umani, la pace e la giustizia tra i popoli, e WeWorld, organizzazione con sede a Bologna e Milano che da 50 anni difende i diritti di donne, bambini e comunità locali in 27 Paesi inclusa l’Italia. Terra di Tutti Film Festival nasce per parlare di diritti umani e ascoltare voci dal mondo invisibile con 30 film da 22 paesi, oltre 10 eventi off, riflessioni e dibattiti sui diritti umani, lotte ambientali, conflitti, migrazioni. Tra i film presenti nella rassegna domenica 11 disponibile in streaming “After Your Revolt, Your Vote”, di  Kiswendsida Parfait Kaboré - Burkina Faso. A seguito di una rivolta popolare nell'ottobre 2014, il Burkina Faso è protagonista di una votazione storica. Grazie a un movimento guidato dalle giovani generazioni, è la prima volta che il Paese assiste a un cambio di governo attraverso le urne.La grande dinamica dell'insurrezione, il movimento "Citizen’s Broom", gioca un ruolo importante nel coinvolgimento dei giovani e delle sentinelle nella lotta per una vera democrazia. Li vediamo intraprendere una campagna accattivante: dozzine di giovani portano il loro messaggio nelle strade di Ouagadougou, a volte con grida di battaglia patriottica sulla libertà, a volte con rap spiritosi e sempre con molta musica.

WeWorld è presente in Burkina Faso dal 1985. In oltre 40 anni è intervenuta in diverse zone del paese per garantire cibo e salute, attraverso il coinvolgimento di associazioni e comunità, contribuendo al loro consolidamento e rafforzamento. Dopo la crisi alimentare del 2012, che ha aggravato la situazione del Paese portando a una riduzione della produzione agricola e un aumento del costo dei prodotti alimentari di base, si sono concentrati contro la malnutrizione, specie quella infantile.
Il Burkina Faso, infatti, registra tra i tassi di malnutrizione cronica più elevati dell'Africa e del mondo, ne soffrono il 15% dei bambini al di sotto dei 5 anni. A causa di pratiche alimentari inadeguate, i bambini sono affetti da un deficit cronico di micronutrienti causa di gravi ritardi nella crescita fisica ed intellettuale.
Per far fronte a questa emergenza, abbiamo avviato diversi interventi, in particolare: 
•    formazione del personale medico-sanitario locale; 
•    realizzazione di campagne nei villaggi per curare i bambini malnutriti;
•    costruzione di nuovi centri sanitari destinati alla cura dei bambini più gravi e delle loro mamme.
Per le famiglie più vulnerabili, inoltre, abbiamo garantito assistenza economica attraverso cash o voucher alimentari, utili strumenti per sostenere piccoli commercianti e agricoltori locali.
A fronte di questo impegno, nel 2017 WeWorld è stata nominata “Cavaliere dell’Ordine del merito” dalla Gran Cancelleria del Governo burkinabé, come riconoscimento per l’impegno volto a rafforzare la resilienza delle comunità più vulnerabili e a garantire la sicurezza alimentare nelle regioni del Nord e del Sahel.
La recente instabilità politica ha aggravato la situazione del Paese, specie a causa delle continue incursioni dei gruppi armati radicali nel Nord del paese. Le agenzie delle Nazioni Unite stimano che la crisi nel Paese ha coinvolto 2.2 milioni di persone e che 1.2 milioni necessitano di assistenza alimentare. La maggior parte degli sfollati interni si trova proprio al Nord del paese, al confine tra Mali e Niger, dove i centri nutrizionali e le scuole chiudono mentre il personale fugge. Molti sono rifugiati presso familiari che a stento potranno sostenere una famiglia altrettanto numerosa a cui dare almeno acqua e cibo.A questa crisi si aggiunge la grave siccità, causata dall’impatto dei cambiamenti climatici sempre più grave nell’Africa subsahariana. Per la popolazione di queste regioni, che nell’80% dei casi vive grazie all’agricoltura e all’allevamento, questa situazione provoca povertà, insicurezza alimentare e malnutrizione, sia acuta che cronica, soprattutto nei bambini. In questo contesto, e di fronte alla crisi delle regioni del nord, sono stati attivati degli interventi per il rafforzamento delle comunità vulnerabili nelle province di Soum e Loroum, al confine con il Mali. 
Al programma hanno avuto accesso quasi 3.000 famiglie tra le più vulnerabili. Grazie al meccanismo del cash transfer hanno ricevuto mensilmente e per 16 mesi una somma compresa tra 15 e 30 euro con cui acquistare cibo e far fronte alle spese più urgenti e necessarie.Le famiglie sono state inoltre sostenute e seguite per avviare o rafforzare attività generatrici di reddito e per migliorare le capacità di produzione agropastorale, in modo che possano diventare fonti di sussistenza sicure. Inoltre, il programma prevede un impegno con le autorità locali, sostenute al fine di rafforzare le loro capacità di gestione delle crisi.
Le attività previste dal Programma - finanziato dall’Unione Europea e realizzato in consorzio con altre Ong - sono rivolte soprattutto ad aumentare le capacità di resilienza della popolazione che vive in questa area, coinvolgendo direttamente 160.000 persone - pari al 43,4% degli abitanti di questa zona del Paese - tra le quali 70.000 sono donne e bambini sotto i 5 anni. 368.000 persone sono beneficiari indiretti, grazie al programma che prevede un accesso facilitato ai servizi di base come acqua e servizi igienici, presente in 6 comuni delle provincie coinvolte. Il sostegno delle famiglie è affiancato dalla costruzione di infrastrutture che contribuiscono a migliorare le condizioni di vita di tutte le comunità.

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