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sabato 25 giugno 2022
 
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Viaggio on the road di un padre con il figlio autistico

06/05/2022  Nelle sale il film israeliano "Noi due": una riflessione sulla necessità per i genitori di lasciar andare i figli, anche i più fragili...

Un padre non più giovane e un figlio ventenne con un disturbo dello spettro autistico sono i protagonisti di Noi due, film del regista israeliano Nir Bergman coproduzione italiana, in questi giorni nelle sale. Il loro è un rapporto speciale, vivono insieme dopo la separazione dalla madre, comunque presente nella vita del ragazzo, condividono gite in bicicletta, le piccole abitudini quotidiane che sono la routine rassicurante per Uri: vedere ripetutamente Il monello di Charlie Chaplin, dare da mangiare ai pesci nell’acquario, condividere il pasto preferito di Uri, la pasta a forma di stelline. Il padre, Aharon, vive sostanzialmente per il figlio, ha lasciato il lavoro e la sua attività artistica, crede di essergli indispensabile e che nessun può comprenderlo come lui.

Di diverso avviso la madre, convinta che il figlio sia un giovane uomo che ha bisogno di fare altre esperienze, di stare con altri ragazzi, e gli ha trovato un posto in una comunità. Una prospettiva che atterrisce Aharon, al punto da fuggire con il figlio il giorno stesso in cui avrebbe dovuto entrare nella nuova casa. Ma è Uri ad aver bisogno del padre o è il padre che ha convogliato l’intero senso della sua vita nell’accudimento del figlio? Il viaggio on the road in Israele, tra treni, pullman, alloggi di fortuna perché i soldi scarseggiano,  fa  conoscere al padre un volto nuovo di Uri, quello di un uomo con i desideri dei giovani della sua età, ballare, stare con gli altri, e che ha anche pulsioni sessuali. Dopo un maldestro tentativo di fuggire negli Stati uniti, disperato per la loro condizione raminga e senza prospettiva, Ahorn finisce nei guai. E la fuga ha fine.

La sceneggiatrice Diana Idis si è ispirata alla sua vicenda familiare, al fratello Guy a cui in età adulta è stato diagnosticato l’autismo, e al suo splendido rapporto con il padre: «È importante per me sottolineare che Noi due non è un film sull'autismo. E non è nemmeno un film sul padre di un bambino autistico, o sulle sfide di un uomo con un bambino con bisogni speciali in famiglia. È un film su un padre e un figlio. Sull'inevitabile separazione tra genitori e figli». Straordinaria l’interpretazione di Noam Imber nei panni di Uri.

 
 
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