logo san paolo
sabato 16 ottobre 2021
 
 
Benessere

Vitiligine: quelle macchie non sono una condanna. Le tecniche per trattarle

08/03/2017  Tra i rimedi per combattere la malattia, anche l’utilizzo di medicine specifiche, senza dimenticare la dermocosmesi. Attenzione poi al sole: le creme devono avere un grado di protezione molto alto.

Nel mondo ne soffrono circa 100 milioni di persone, ma le cause scatenanti non sono ancora del tutto chiare: si tratta della vitiligine. Il nome deriva dal latino vitilus, che stava a indicare la pelle che, interessata da questa malattia, si presenta con chiazze color bianco latte o rosa pallido, irregolari e caratterizzate da assenza di pigmento, simili a quelle visibili su alcune razze di vitelli. Per diagnosticare questa malattia si usa la luce di Wood, di colore nero, che illumina le zone del corpo carenti di melanina.
Pare che di fosse stato colpito dalla vitiligine anche la pop star Michael Jackson, che aveva cercato di nascondere il disagio “sbiancando” completamente la pelle. Oggi, invece, molte top model con vitiligine conducono la propria vita lavorativa e privata senza alcun problema e, anzi, combattono la discriminazione, anche grazie alle nuove tecnologie e ai social network, con autoironia e diffondendo un messaggio chiaro e forte: il concetto di bellezza ha diverse forme e dimensioni.
Ma come mai queste macchie non presentano pigmenti? La risposta è nei melanociti che, nelle persone colpite da vitiligine, sono di un numero ridotto (in questo caso, si parla di macchie ipocromiche), o del tutto assenti (acromiche). Le parti del corpo più interessate sono le mani, il volto, gli avambracci e la zona genitale. Anche i peli possono esserne colpiti divenendo privi di colore, pur mantenendo però intatta la loro struttura.
Non si hanno certezze sui motivi che causano questa patologia, ma si tende a ritenere che essa abbia origine autoimmune (ovvero, quando le difese dell’organismo, anziché attaccare le minacce esterne, attaccano per errore una parte del corpo stesso). Si pensa anche che ci sia predisposizione genetica, nonostante sotto la lente d’ingrandimento vi sia anche lo stress.
In ogni modo, si tratta di una patologia che può dar luogo a insicurezze in ambito sociale e minare profondamente l’autostima della persona che ne viene colpita (senza contare eventuali discriminazioni a cui si può andare incontro), ma i progressi in campo medico hanno permesso di sperimentare metodi in grado di eliminare questo disagio. Una delle soluzioni consiste nel trapianto di melanociti coltivati in laboratorio, partendo da una piccola parte di tessuto sano. Ma, sebbene promettenti, per ora si tratta di trattamenti indicati esclusivamente per coloro che presentano macchie stabilizzate e di ampiezza limitata. Inoltre, un recente studio condotto da ricercatori della Yale University di New Haven (in Connecticut) ha dimostrato che un farmaco di solito utilizzato per curare l’artrite reumatoide avrebbe la proprietà di incentivare il ritorno di colore sulle zone di pelle colpite da vitiligine, senza produrre effetti collaterali.
Tra i rimedi più usati attualmente, invece, vi sono i corticosteroidi che, nelle prime fasi della patologia, possono incentivare la ripigmentazione della cute, riducendo l’infiammazione che causa la perdita di melanina. Molto usata è anche la fototerapia con raggi Uvb a banda stretta che stimola la produzione di melanina ed è in grado di ridurre la risposta immunitaria locale (anche se su zone come mani e piedi non è molto efficace). Ma, in entrambi i casi, i risultati possono variare da paziente a paziente e, non sempre sono all’altezza delle aspettative. Infine, anche la dermocosmesi viene in aiuto di chi soffre di vitiligine, offrendo prodotti che attenuano la differenza di colore fra la zona di pelle colpita e quella circostante. Consigliato comunque l’utilizzo di creme con alto grado di protezione: le parti del corpo interessate da questa malattia sono facilmente ustionabili.

LE TRE COSE DA SAPERE

1. APPARE DA GIOVANI
Nel 95 per cento dei pazienti, la malattia si manifesta prima dei 40 anni, il più delle volte tra i 10 e i 30 anni.

2. ATTENTI ALLA CERAMICA
Alcune sostanze chimiche – come i fenoli, l’idrochinone e il monobenziletere di idrochinone – possono dare origine alla malattia in individui che ne siano predisposti. Tra le aziende in cui si lavora a contatto con queste sostanze vi sono quelle automobilistiche, l’industria chimica, fotografica e quelle di ceramiche.

3. RISCHI IN GRAVIDANZA
Se si aspetta un bambino, è bene consultare un dermatologo per sapere se ci si può sottoporre a terapie per la vitiligine (come quella a base di raggi ultravioletti che possono rappresentare un rischio per il feto).

Winnie Harlow. Foto in questo articolo: Ansa
Winnie Harlow. Foto in questo articolo: Ansa

IN PASSERELLA SENZA PAURA DELLA VITILIGINE

  

Winnie Harlow, è stata la prima modella con la vitiligine a sfilare sulle passerelle, sfidando e vincendo molti pregiudizi. Desigual e Diesel l’hanno scelta come testimonial per le loro campagne pubblicitarie. Un successo che Winnie si è però guadagnata con enorme fatica: a scuola, infatti, è stata vittima di bulllismo per le macchie bianche.

Scopri BenEssere, la rivista che pensa alla tua salute dell'anima

I vostri commenti
0
scrivi
 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo
Collection precedente Collection successiva
FAMIGLIA CRISTIANA
€ 104,00 € 0,00 - 11%
CREDERE
€ 88,40 € 57,80 - 35%
MARIA CON TE
€ 52,00 € 39,90 - 23%
CUCITO CREATIVO
€ 64,90 € 43,80 - 33%
FELTRO CREATIVO
€ 23,60 € 18,00 - 24%
AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
€ 46,80 € 38,90 - 17%
IL GIORNALINO
€ 117,30 € 91,90 - 22%
BENESSERE
€ 34,80 € 29,90 - 14%
JESUS
€ 70,80 € 60,80 - 14%
GBABY
€ 34,80 € 28,80 - 17%
I LOVE ENGLISH JUNIOR
€ 69,00 € 49,90 - 28%