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Vivere nel limbo dei campi della Grecia

20/06/2016  Nella Giornata mondiale del rifugiato le due Ong, Oxfam e ActionAid, lanciano il rapporto "Lasciati nel limbo", frutto dei loro interventi nei campi di accoglienza greci.

I migranti bloccati nel limbo dei campi greci vivono in condizioni disperate, fatte di violenza, scarso accesso a cibo, cure mediche e informazioni. E' quanto emerge da Lasciati nel limbo il rapporto lanciato oggi da ActionAid e Oxfam, dove sono raccolte le testimonianze di oltre 250 persone dai campi profughi di Lesbo, Atene e dell'Epiro. L'aspetto più evidente è lo stato d'ansia e il grave disagio che deriva dalla quasi totale mancanza di informazioni su quello che riserva loro il futuro.Dopo la chiusura delle frontiere in Nord Europa e dopo l'accordo UE-Turchia, sono oltre 50.000 i migranti, - in fuga da guerra e povertà - rimasti bloccati in Grecia e costretti a vivere in centri di detenzione, edifici abbandonati o campi improvvisati.


Oxfam, la ong che aiuta 3.000 persone in sei diverse aree della Grecia con la fornitura di acqua potabile, servizi igienico-sanitari e distribuzione di cibo, lancia oggi la Campagna “Stand as One. Insieme alle persone in fuga" per chiedere al Governo Italiano di garantire sicurezza, protezione, dignità ed un futuro migliore alle persone in fuga, impegnandosi per la tutela dei loro diritti
Anche ActionAid opera sul campo nella crisi dei rifugiati in Libano e Giordania, e dal 2015 con un programma anche in Grecia che gestisce alcuni centri all'interno dei campi profughi attenti ai bisogni delle donne distribuendo kit igienico-sanitari. Smcje Il 19 maggio scorso Oxfam, insieme a Diaconia Valdese e Borderline Sicilia,

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Dalla Sicilia alla Grecia, le vite nel limbo dei profughi
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