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martedì 26 ottobre 2021
 
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Assalto al Campidoglio, lo spettro del golpe nella lunga sera di Donald Trump

06/01/2021  Prova di forza dei sostenitori del presidente, che ribadisce di non voler accettare la sconfitta («Non ci arrenderemo mai») e poi invita a fare solo atti pacifici. Ma il suo vice Mike Pence lo scarica. A Washington proclamato il coprifuoco da mezzanotte (ora italiana) per gli scontri tra i manifestanti e la polizia. Quattro morti, diversi feriti. Biden: "La democrazia è sotto attacco. Trump le permetta di fare il suo corso". E lui, dopo le 22: "Elezioni rubate, ma andate a casa in pace"

Un episodio senza precedenti non tanto per le manifestazioni dei sostenitori di Donald Trump, radunati a Washington contro i risultati delle presidenziali del 3 novembre, ma perché è stata sospesa la seduta di Camera e Senato convocati per ratificare la vittoria di Joe Biden che giurerà come prossimo presidente degli Stati Uniti il 20 gennaio. Il Campidoglio, infatti, è stato preso d’assalto per protestare contro la vittoria di Biden. Evacuati alcuni edifici, la zona sotto lockdown.

La polizia ha chiesto ai membri del Congresso di tenere pronte le mascherine anti-gas per l'uso di gas lacrimogeno e di rifugiarsi sotto le sedie per fronteggiare l'assalto dei manifestanti pro-Trump. La sindaca di Washington Muriel Bowser ha proclamato il coprifuoco a partire dalle 18 (la mezzanotte italiana) a seguito delle proteste dei fan di Donald Trump. Mentre era in corso la speciale sessione plenaria per la certificazione della vittoria di Joe Biden sono stati evacuati alcuni edifici del Congresso. I sostenitori di Trump hanno marciato verso il Campidoglio, anche sfondando le barricate della polizia, al grido di "Fight for Trump".

Secondo Fox News, vi sarebbe stato un allarme bomba. La polizia ha ordinato l'evacuazione degli edifici della Camera, del Madison Building e della Madison Library of Congress. "Non ci arrenderemo mai, non concederemo mai" la vittoria, ha detto davanti a loro Trump: alle sue parole è seguito un assalto al Campidoglio che ha bloccato la seduta. Già prima di questo episodio senza precedenti queste ore sembravano le più buie per il presidente. Con la probabile vittoria democratica in entrambi i seggi del Senato per cui si è votato ieri in Georgia e il rifiuto del vicepresidente Mike Pence di forzare la mano al Congresso dicendo di non avere l'autorità per capovolgere il risultato elettorale come chiesto da Trump che lo ha attaccato su Twitter: «Non ha avuto il coraggio di fare quello che sarebbe stato necessario per proteggere il Paese e la costituzione, dando agli stati la possibilità di ratificare correttamente i voti. Gli Usa chiedono la verità».

Trump si è fatto sentire sempre su Twitter invitando alla calma i suoi fan dopo che hanno assaltato Capitol Hill: «Per favore, supportate la nostra polizia e le nostre forze dell'ordine. Sono davvero dalla parte del nostro Paese. State tranquilli». Senatori e deputati fedeli a Trump si sono opposti alla ratifica dei voti dei grandi elettori dell'Arizona, dopo che quelli dell'Alabama e dell'Alaska sono stati certificati.

A presentare l'opposizione è stato il senatore repubblicano Roy Blunt. L'obiezione fa sì che la sessione congiunta del Congresso venga interrotta, con la Camera e il Senato che tornano nelle rispettive aule per una discussione che può durare fino a due ore. Nel corso del processo di ratifica sono attese diverse interruzioni analoghe, almeno per gli Stati di Georgia e Pennsylvania. Anche il palazzo del Congresso della Georgia è sotto assedio. Secondo quanto riferito dai media americani, un gruppo di sostenitori pro-Trump si è radunato nei pressi dell'edificio, costringendo l'evacuazione del segretario di stato Brad Raffensberger e del suo staff.

 

Il senatore repubblicano Ted Cruz, durante la plenaria del Congresso per la certificazione della vittoria di Joe Biden, ha chiesto dieci giorni per permettere a una commissione elettorale di verificare possibili frodi. Cruz ha citato l'esempio delle elezioni del 1876, quando una simile soluzione fu adottata per risolvere la disputa sul risultato del voto, e ha invocato l'Electoral Count Act del 1887 che, ha affermato, "dà al Congresso il potere di determinare se i voti sono stati espressi in modo regolare". Il senatore ha poi lamentato che il Congresso non intende esaminare le "prove" delle presunte frodi. "Il 39% degli americani ritiene che le elezioni siano state truccate", ha detto Cruz, "il Congresso dovrebbe essere un foro imparziale dove valutare le prove".

Lo stesso ha fatto Mitch McConnell, potente leader repubblicano del Senato. "Gli elettori, i tribunali e gli Stati hanno tutti parlato: se decidessimo contro di loro, mineremmo la nostra repubblica per sempre", sarebbe "una spirale mortale", ha detto al Congresso riunito in seduta congiunta, respingendo anch'egli la richiesta di Trump di non certificare la vittoria di Biden.

Risulta esserci una donna ferita gravemente da un'arma da fuoco.Attorno alla mezzanotte s'è diffusa la notizia della sua morte.

Nella serata, Biden ha parlato, dicendo che la "democrazia è sotto attacco". "Questi rivoltosi", ha aggiunto, "non rappresentano assolutamente gli Usa, Paese migliore di quello che appare con questa insurrezione". Biden ha chiesto a Trump di andare in Tv e cheidere ai rivoltosi di sgombrare il palazzo permettendo alla democrazia di fare il suo corso.

Donald Trump ha infine lanciato un messaggio: "Elezioni rubate.Ma andate a casa in pace".   

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