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Violenza psicologica: i dieci campanelli d'allarme da non sottovalutare

23/11/2022  In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre) il decalogo stilato da WeWorld per aiutare le donne a riconoscere gesti e comportamenti potenzialmente pericolosi. La Ong conferma la collaborazione con Lines con l'apertura di un nuovo Spazio Donna a Pescara

In Italia solo l’11% delle donne che subiscono violenza denuncia qunto subìto. Di queste quasi il 40% addirittura non ne parla con nessuno, spesso per vergogna o perché le situazioni vissute vengono considerate la normalità, quindi non pericolose. È quanto emerge anche dall’indagine realizzata dalla Ong WeWorld insieme a Lines - con il coinvolgimento di psicologi ed educatori dei centri presenti sul territorio nazionale – che ha portato alla stesura di un decalogo - consultabile sui social network e negli Spazi Donna di WeWorld - con l’obiettivo di individuare i segnali di potenziali forme di violenza nei confronti delle donne:

Ecco il decalogo:

  1. Quando si rivolge a me è spesso aggressivo ed utilizza un tono di voce molto alto.

  2. Quando siamo con gli altri, mi contraddice in continuazione e sminuisce quello che dico.

  3. Di fronte ad impegni concordati, li nega e dice che sono io che ho capito male.

  4. Quando esco con le mie amiche, mi dice che non sono una buona madre e/o una buona compagna.

  5. Vuole accompagnarmi sempre e dappertutto, non mi permette di uscire da sola.

  6. Quando non sono con lui, devo tenere il cellulare sempre a portata di mano per rispondere subito a messaggi e chiamate da parte sua.

  7. Vuole conoscere tutte le mie password di accesso (pc, social media, cellulare).

  8. Qualsiasi tipo di abbigliamento che indosso viene giudicato inadeguato, perché il mio partner ritiene che attiri l’attenzione. 

  9. Non vuole che esca con le mie amiche perché le giudica stupide e ha paura che possano avere una cattiva influenza su di me.

  10. Quando gli dico che mi interessa un lavoro, mi dice che io non sono capace e che non mi serve perché tanto provvede lui a me.

Sono i "10 campanelli d’allarme" da tenere ben presenti e da non sottovalutare per aiutare le donne a riconoscere potenziali situazioni e vissuti di violenza psicologica, economica e sociale. Quella psicologica è la forma di violenza più frequente e spesso la più difficile da riconoscere, perché alcuni gesti e comportamenti di prevaricazione e controllo nella nostra società e nel nostro immaginario vengono accettati, non sono riconosciuti come potenzialmente violenti e spesso vengono addirittura confusi con gesti di attenzione e di cura da parte del partner.

WeWorld e Lines collaborano già dal 2021 (con l'apertura di uno Spazio Donna a Bologna): ora confermano il loro impegno comune contro la violenza e in favore della parità di genere con l'inaugurazione di un nuovo Spazio Donna a Pescara. Salgono così a otto gli Spazi Donna WeWorld, centri diurni in cui le donne vengono accolte, anche con i loro bambini, sostenute e aiutate ad affrontare situazioni di fragilità, di disagio personale, familiare e socio-economico, con l'obiettivo di accompagnarle in un percorso di recupero della fiducia in sé stesse, della consapevolezza delle loro potenzialità e verso la graduale acquisizione dell'autonomia. 

(Nella foto: uno Spazio Donna WeWorld)

 
 
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