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domenica 20 settembre 2020
 
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Un menù di Natale ecosostenibile, i consigli del Wwf

20/12/2019  Non serve rinunciare alle tradizioni, basta stare attenti ad alcuni accorgimenti, come evitare specie ittiche in via di estinzione, scegliere prodotti locali e di stagione, ridurre il consumo di carne bovina, evitare le stoviglie di plastica usa e getta.

(Foto sopra di Jürgen Freund/Wwf)

E' una tradizione delle case italiane. E, senza fare grandi rinunce o cambiare drasticamente le abitudini consolidate, può diventare anche più ecosostenibile. Il cenone di Natale in famiglia può essere un'occasione per scegliere uno stile di vita a favore della tutela dell'ambiente, rispettoso del nostro pianeta. Seguendo alcune semplic indicazioni, tutti noi possiamo fare la nostra parte, nel nostro piccolo.

Ecco, di seguito, i consigli pratici stilati dall'associazione Wwf.

Prima di tutto, bisogna fare attenzione a tutti i prodotti vietati per legge, come i datteri di mare, la cui pesca è vietata dal 1988. Sarebbe bene cercare di evitare piatti che prevedono il patè de fois gras, aragoste, astici e granchi, che vengono cucinati con metodi che causano enormi sofferenze agli animali.

Si può cercare inoltrre di ridurre i consumi di carne, in particolare di quella bovina (un hamburger da 150 grammi, spiega il Wwf, "costa" 2.400 litri usati per sfamare e dissetare un manzo). 

Se si decide per un menù a base di prodotti del mare, nella scelta del pesce ci si dovrebbe concentrare sul fresco proveniente da pesca locale e artigianale "a miglio zero". Una buona regola è il rispetto della stagionalità delle specie: basta andare dal pescivendolo di fiducia. In generale, osserva il Wwf, è importante ricordare gli impatti negativi delle attività della pesca su clima, ambiente e persone. Il Mediterraneo è il mare più sfruttato al mondo dalla pesca. Allora, sarebbe bene fare attenzione a non scegliere specie sovrasfruttate, come l'anguilla, quasi a rischio di estinzione, e poi altri pesci come la verdesca, il palombo, la cernia, il nasello, il pescespada, le alici, la rana pescatrice.

Al loro posto si possono valorizzare specie locali sostenibili come il tombarello, la triglia di scoglio e la ricciola, meno conosciute. Vanno bene anche i molluschi, come vongole e cozze. Per verificare la sostenbilità delle specie sik può consultare il sito: pescesostenibile.wwf.it.

Certamente, per un cenone di Natale un po' diverso dal solito, si potrebbe optare per un menù vegetariano, consumando prodotti della tradiziona italiana: dalla bieta ai broccoli, dai carciofi al cavolo cappuccio, dalle cime di rapa ai funghi, dalla cicoria ai porri, dal radicchio al tartuo bianco e nero. Una varietà di verdure che permettono di creare piatti gustosi, senza andare troppo lontano, alla ricerca di prelibatezze esotiche.

E per finire, alcuni consigli su come evitare gli sprechi a tavola. Attenzione a conservare bene ciò che viene acquistato e a non buttare quello che avanza. E' bene evitare le stoviglie di plastica usa e getta, sostituendole con quelle in bioplastica, carta o bambù, che possono essere smaltite anche sporche con gli scarti alimentari. E per gli addobbi natalizi, si trovano facilmente quelli riciclati ed ecosostenibili. Un'idea curiosa sono le decorazioni commestibili, realizzate con frutta e verdura di stagione, come le ghirlande fatte di foglie secche, il centrotavola  di ghiande rametti e i segnapposti creati con pigne naturali e tappi di sughero.  

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