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lunedì 21 giugno 2021
 
 

Fism, quarant'anni di impegno nell'istruzione e nell'accoglienza

02/08/2014  La Federazione Italiana Scuole Materne fa un bilancio dei suoi 40 anni attività e inaugura un nuovo progetto di solidarietà in Ciad: la costruzione di trenta piccole scuole dell’infanzia accanto alle quali sarà costruito, insieme con i genitori, l’Orto delle mamme

"Amo la scuola perché è sinonimo di apertura alla realtà. Almeno così dovrebbe essere! Ma non sempre riesce ad esserlo, e allora vuol dire che bisogna cambiare un po’ l’impostazione. Andare a scuola significa aprire la mente e il cuore alla realtà, nella ricchezza dei suoi aspetti, delle sue dimensioni. E noi non abbiamo diritto ad aver paura della realtà!". Con questa affettuosa esortazione Papa Francesco si è rivolto al personale della scuola italiana e ai genitori degli studenti, riuniti lo scorso 10 maggio a Piazza San Pietro. Il Santo Padre ha inoltre chiesto a tutti i presenti di non lasciarsi rubare l’amore per la scuola dai problemi e dalle cose che non vanno, un messaggio che la FISM, la Federazione Italiana Scuole Materne, ha raccolto e continua a portare avanti con immutato impegno da quarant'anni a questa parte. Il futuro della scuola dell'infanzia paritaria è stato il tema centrale dell'XI Congresso della Federazione che si è svolto a Roma, presso la Domus Mariae di Palazzo Carpegna, dal 18 al 21 giugno scorso.

Scuola dell'infanzia "L.Caccia" di Alpignano, provincia di Torino (foto: www.fism.net)
Scuola dell'infanzia "L.Caccia" di Alpignano, provincia di Torino (foto: www.fism.net)

Promossa dalla CEI nel 1973, la FISM è l'organismo associativo e rappresentativo delle scuole d'infanzia paritarie di ispirazione cristiana, attualmente presente su tutto il territorio nazionale con 7.800 istituti presenti il 4.800 comuni italiani con quasi 500 mila alunni. “Una delle principali risorse messe a disposizione di tutta la società dalla comunità cristiana è rappresentata dalle scuole cattoliche e di ispirazione cristiana” ha detto don Maurizio Viviani, direttore dell’Ufficio per l’educazione, la scuola e l’università della Conferenza episcopale italiana, riferendosi all’ultimo monitoraggio della qualità della scuola cattolica, relativo all’anno scolastico 2010-2011. Da questo documento emerge una particolare attenzione nei confronti degli aspetti pedagogico-didattici del progetto educativo e della sua condivisione da parte delle insegnanti, fra le quali è ritenuta essenziale la creazione di un clima collaborativo e di fattiva collegialità.

"La nostra Federazione è stata impegnata, lungo i quarant'anni della sua storia, sia a custodire la sua originalità sia a concorrere all'erogazione di un servizio pubblico perché diretto a tutti, a prescindere dalle convinzioni personali di ciascuno" ha affermato Luigi Morgano, segretario nazionale uscente durante l'apertura dei lavori. "Alla grigia omologazione, che la "teoria del Gender" vorrebbe indurre nei rapporti educativi già dalla più tenera età - ha proseguito Morgano - noi rispondiamo attraverso la massima di un grande educatore: mi riferisco a don Milani e al suo celebre I care, "Mi interessa". Tuttavia i problemi non mancano, a cominciare dal trattamento iniquo a cui siamo sottoposti pur fornendo un servizio pubblico come ormai è codificato anche nei documenti ordinamentali". Morgano ha spiegato che l'intervento medio annuo dello Stato nel 2013 per alunno della scuola dell'infanzia paritaria è stato di circa 420 euro, contro i 6.116 per un bambino frequentante la scuola dell'infanzia statale. Se lo Stato italiano dovesse sostituire il servizio delle scuole dell'infanzia paritarie con quello delle scuole dell'infanzia statali, l'aggravio, per il solo pagamento del personale, sarebbe 4 miliardi di euro annui, cui aggiungere gli investimenti per gli edifici e, a carico dei Comuni, gli oneri di gestione.

Scuola dell'Infanzia "Maria Pes" di Calangiuanos, provincia di Ollbia-Tempio Pausania (foto: www.fism.net)
Scuola dell'Infanzia "Maria Pes" di Calangiuanos, provincia di Ollbia-Tempio Pausania (foto: www.fism.net)

La FISM dovrà iniziare una seria e approfondita riflessione sulle prospettive e sugli scenari politici per portare a compimento la legge sulla parità, sulla sua organizzazione interna e per essere a livello nazionale e locale sempre più in grado di aiutare le scuole nella gestione" ha aggiunto Redi Sante Di Pol, Presidente nazionale della FISM "e, infine, rimarcando i fondamenti antropologici e valoriali dell'educazione cristiana, delineare nuovi ed aggiornati modelli pedagogico-didattici in grado di affrontare l'emergenza educativa nelle dimensioni dell'intercultura, del rapporto scuola-famiglia e dei bisogni educativi speciali". Ad avvalorare le sue parole è il numero di bambini iscritti alle scuole FISM con cittadinanza non italiana, che è pari al 6,4 per cento, una percentuale molto vicina al 9,2 per cento delle scuole statali. Qui, l'accoglienza di tutti i bambini, senza distinzione di etnia o credo religioso, è il principio cardine intorno al quale ruota l'intero sistema didattico. La FISM ha maturato esperienze di integrazione e sviluppo anche con i circa 4 mila alunni disabili che frequentano i suoi istituti. Le scuole FISM promuovono l'educazione del bambino attraverso percorsi didattici e ludici in cui sono coinvolti anche i genitori, secondo i principi dell'accoglienza cristiana, tesa a cogliere nelle differenze una preziosa risorsa da valorizzare e uno strumento di confronto e crescita per la comunità intera.

Uno studio dell'Ipsos presentato nel corso del Congresso, ha dimostrato che il 72 per cento dei genitori che scelgono le scuole dell'infanzia di ispirazione cristiana, lo fa per una precisa ragione di valori: il 27 per cento dei genitori hanno risposto di aver scelto una scuola FISM perché "offre un modello educativo di ottima qualità", il 18 per cento perché "si ispira a valori nei quali io credo", il 14 per cento perché "ne ho sentito parlare molto bene da altri genitori" e il 13 per cento perché "ha delle strutture di ottima qualità".

A conclusione del Congresso e in occasione del 40° anniversario della fondazione della Federazione, è stato presentato l’Orto delle Mamme un nuovo progetto di solidarietà che la Fism realizzerà in Ciad, uno dei paesi a più alto tasso di povertà e analfabetismo del mondo. Il progetto è strutturato in tre anni e prevede la costruzione di trenta piccole scuole dell’infanzia accanto alle quali sarà costruito, insieme ai genitori, l’orto delle mamme. Grazie a questa iniziativa, le madri dei bambini potranno coltivare l’orto mentre i bambini seguono le lezioni e trovare una soluzione al duplice problema della mancanza di istruzione e cibo.

 
 
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