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Yemen: diritti umani violati, le denunce

13/06/2015  Tra fonti ufficiale e fonti non confermate nelle ultime settimane si sono moltiplicate le denunce di violazione del diritto internazionale e crimini di guerra nel conflitto yemenita.

Farea Al-Muslim

ha denunciato che un campo profughi è stato colpito da un attacco aereo saudita, mentre i resistenti Houthi hanno talvolta impedito agli operatori umanitari di dare aiuto. Le Nazioni Unite e diversi grandi gruppi per i diritti umani hanno discusso la possibilità che i crimini di guerra possano essere stati commessi dall'Arabia Saudita durante la campagna aerea.

Human Rights Watch (Hrw)

ha scritto che la campagna aerea saudita, che ha avuto inizio il 26 marzo 2015, comprende attacchi aerei in apparente violazione delle leggi di guerra, come il 30 marzo, con l' attacco a un campo profughi in Mazraq, nel nord dello Yemen, colpendo una struttura medica e un mercato. Hrw ha anche denunciato che gli Houthi hanno illegittimamente schierato forze in aree densamente popolate. Inoltre, Hrw ha sottolineato che, fornendo assistenza logistica e di intelligence alle forze della coalizione, gli Stati Uniti sono diventati una parte del conflitto. Altri incidenti rilevati da Hrw «in violazione delle leggi di guerra» da parte dei Sauditi o dei loro alleati, sono stati: un attacco aereo in una fabbrica di prodotti lattiero-caseari nei pressi del porto di Hodaida sul Mar Rosso (31 morti tra i civili); la distruzione di un magazzino di aiuti umanitari dell'organizzazione aiuti internazionali Oxfam a Saada e l'utilizzo frequente di bombe a grappolo, considerate fuori legge dalla comunità internazionale.

Amnesty International

ha dichiarato che diversi attacchi aerei sauditi, hanno colpito cinque aree densamente popolate (Sa'dah, Sana'a, Hodeidah, Hajjah e Ibb). Amnesty International «solleva preoccupazioni circa il rispetto delle norme del diritto internazionale umanitario», e ha aggiunto che «in base alle sue ricerche, almeno 139 persone, tra cui almeno 97 civili (33 dei quali erano bambini) sono stati uccisi e 460 persone sono rimaste ferite (di cui almeno 157 civili) nel corso di questi attacchi».

Il Coordinatore umanitario delle Nazioni Unite

per lo Yemen, Johannes van der Klaauw, ha detto che gli attacchi aerei della coalizione saudita sulla città di Sa'ada, dove sono rimasti intrappolati molti civili, rappresentano una violazione del diritto umanitario internazionale, nonostante gli “avvertimenti” per i civili di lasciare la zona. È infatti impossibile per la popolazione abbandonare l'area. Decine di civili sarebbero stati uccisi e migliaia costretti a fuggire dalle loro case dopo che la coalizione saudita ha dichiarato l'intero governatorato un obiettivo militare. Van der Klaauw ha anche detto che gli attacchi aerei della coalizione hanno preso di mira scuole e ospedali, in violazione del diritto internazionale.

Save the Children

Edward Santiago, direttore della Ong nello Yemen, ha detto che gli «attacchi indiscriminati, dopo il lancio di volantini per invitare i civili a lasciare Sa'ada, solleva preoccupazioni circa la violazione del diritto internazionale umanitario».

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