logo san paolo
domenica 28 novembre 2021
 
Zingari
 

Il Papa agli zingari: nessuno vi disprezzi

05/06/2014  Francesco riceve i partecipanti all'incontro mondiale di pastorale dei gitani. Richiamati diritti e doveri. Occorre annunciare il Vangelo contrastando le moderne forme di discriminazione che pongono ai margini un intero popolo.

Un momento del pellegrinaggio annuale di gitani e rom a Saintes-Maries-de-la-Mer, in Camargue, nella Francia meridionale. Foto Reuters.
Un momento del pellegrinaggio annuale di gitani e rom a Saintes-Maries-de-la-Mer, in Camargue, nella Francia meridionale. Foto Reuters.

Casa, sanità, lavoro, formazione. Papa Francesco riceve i partecipanti all'incontro mondiale di pastorale degli zingari e ricorda loro i diritti fondamentali di cui spesso sono privati. Il Papa racconta che «quando prendevo il bus a Roma e salivano degli zingari, l'autista spesso diceva ai passeggeri: "Guardate i portafogli". Questo è disprezzo. Forse è vero, ma è disprezzo».

Una condizione ben nota agli operatori pastorali che fino a domani si riuniscono a Roma proprio per affrontare i nodi più problematici. con il tema "Chiesa e zingari, annunciare il Vangelo nelle periferie, il Pontificio consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, che organizza il convegno «ha voluto rispondere all'invito di papa Francesco e ha voluto interrogarsi sulle condizioni di vita che oltraggiano la dignità umana e portano allo svilimento della loro identità», ha affermato il presidente del dicastero, il cardinale Antonio Maria Vegliò. «Spesso», ha sostenuto il Papa nel corso dell'udienza, «gli zingari si trovano ai margini della società, e a volte sono visti con ostilità e sospetto; sono scarsamente coinvolti nelle dinamiche politiche, economiche e sociali del territorio. Sappiamo che è una realtà complessa, ma certo anche il popolo zingaro è chiamato a contribuire al bene comune, e questo è possibile con adeguati itinerari di corresponsabilità, nell’osservanza dei doveri e nella promozione dei diritti di ciascuno.Tra le cause che nell’odierna società provocano situazioni di miseria in una parte della popolazione, possiamo individuare la mancanza di strutture educative per la formazione culturale e professionale, il difficile accesso all’assistenza sanitaria, la discriminazione nel mercato del lavoro e la carenza di alloggi dignitosi».

Un momento del pellegrinaggio annuale di gitani e rom a Saintes-Maries-de-la-Mer, in Camargue, nella Francia meridionale. Foto Reuters.
Un momento del pellegrinaggio annuale di gitani e rom a Saintes-Maries-de-la-Mer, in Camargue, nella Francia meridionale. Foto Reuters.

 Per il popolo zingaro papa Francesco ha chiesto non solo «azione solidale», ma anche «impegno» alle «istituzioni locali e nazionali» e il «sostegno della comunità internazionale».

 

Stando alle informazioni statistiche fornite dal Pontificio consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, in tutto il mondo, oggi, gli zingari sono circa 36 milioni sparsi in Europa, nelle Americhe e in alcuni Paesi dell’Asia. Diciotto milioni – si ritiene – vivono in India, terra originaria di tale popolazione. In Bangladesh vivono oltre 500 mila zingari del mare (Sea Gypsies). Negli Stati Uniti sono quasi un milione. Il Brasile ne conta oltre 900 mila. Per quanto riguarda il continente europeo, le stime ufficiali del Consiglio d’Europa danno un numero che oscilla tra i 10 e i 12 milioni, con rilevante concentrazione nell’Est europeo.

La pastorale specifica per gli zingari è oggi ben strutturata in 24 Paesi, soprattutto in Europa, negli Usa, in Brasile e in Argentina, in India e in Bangladesh, ove le comunità cristiane si sono arricchite di credenti laici, sacerdoti, diaconi e religiosi di etnia zingara. Il numero di consacrati, in particolare, è in crescita: in questo momento, nel mondo,  si contano circa 170 preti, frati e suore di etnia zingara. Il popolo zingaro ha finora un solo beato: è  Zeffirino Giménez Malla ed è stato proclamato  da papa Benedetto XVI “Martire del rosario”.  Per altri due zingari (Emilia e Juan Ramón) è in corso il processo di beatificazione per martirio.

I vostri commenti
9

Stai visualizzando  dei 9 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo