In gergo si chiama “pillola dei 5 giorni dopo”. È un contraccettivo a base di ulipristal acetato, un principio attivo simile al miferpistone contenuto, per intenderci, nella pillola abortiva Ru486.  La Commisione europea ha stabilito che si può vendere in farmacia senza bisogno della ricetta medica. Il farmaco sarebbe così disponibile senza obbligo di prescrizione da parte del medico e la decisione dovrebbe essere applicata in tutti gli stati membri europei nel 2015. Il condizionale è d’obbligo perché in Italia manca ancora il via libera da parte dell’Aifa che ha fatto sapere di aver calendarizzato in agenda dei lavori la questione.

Per adesso nel nostro Paese la ElleOne, questo il nome con cui viene commercializzato il farmaco, può essere prescritta dal medico solo dopo aver effettuato un test di gravidanza, ma è un’eccezione rispetto agli altri paesi. Secondo l'Aifa il tema è «delicato» e il passaggio non è automatico: l'agenzia, infatti, qualora ritenesse necessario mantenere l'obbligo di ricetta dovrà motivare in sede europea la decisione.
Il via libera della Commissione Europea è arrivato a seguito dell'opinione positiva rilasciata dalla Commissione per i Prodotti Medicinali Umani (CHMP) dell'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA). Il farmaco, spiega l'Ema, è «un contraccettivo d'emergenza usato per prevenire gravidanze indesiderate se assunto entro 120 ore (5 giorni) da un rapporto sessuale a rischio, e agisce prevenendo o ritardando l'ovulazione. Il farmaco è più efficace se assunto entro le 24 ore». Dunque, sottolinea l'Ema, «rimuovere il bisogno di ottenere la prescrizione dal medico dovrebbe velocizzare l'accesso delle donne a tale medicinale e quindi aumentarne l'efficacia».

In un rapporto del 2009, però, la stessa Agenzia europea dei medicinali segnalava in un  rapporto scientifico che EllaOne possa essere assunta anche per abortire, con un’efficacia che va oltre i cinque giorni dopo il presunto “rapporto a rischio”. A segnalarlo è stata la stessa Hra, la casa che produce il farmaco. EllaOne contiene, infatti, 30 mg di ulipristal micronizzato (che corrisponde a 50 mg non micronizzato), ecco che con quattro compresse si ottiene un dosaggio equivalente ai 200 mg di Ru486.

Secondo una direttiva europea del 2001 gli Stati in cui vigono legislazioni nazionali che vietano o limitano la vendita o l’uso di medicinali a fini contraccettivi o abortivi possono rifiutarsi di adottarli. Cosa farà l’Italia?