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Le salme di tutti e quattro i sub italiani dispersi dal 14 maggio sono state localizzate nel terzo segmento della grotta presso il sito Cave Dive dell'Atollo Vaavu. Le operazioni sono riprese nella mattinata del 18 maggio, dopo una sospensione di due giorni in seguito alla morte di uno dei soccorritori, il sergente maggiore Mohamed Mahudhy, uno dei sommozzatori più esperti della Guardia Costiera, a causa della malattia della decompressione. Il team di specialisti finlandesi, considerato il migliore al mondo per queste operazioni, è riuscito a individuare i corpi dei nostri connazionali dopo poche ore dall’inizio delle ricerche.
Lo ha reso noto il portavoce capo dell'ufficio del presidente, Mohamed Hussain Shareef. La squadra di tre esperti sub finlandesi della società Dan Europe era arrivata domenica 17 in zona e ha coordinato i piani con la Guardia Costiera delle Maldive. Shareef aveva dichiarato che sarebbe stato utilizzato «un Rov (veicolo sottomarino a controllo remoto) nell'immersione per evitare ulteriori pericoli con una immersione in profondità viste le forti correnti». Il team finlandese sta conducendo la missione di recupero insieme con una squadra di sommozzatori del servizio di polizia delle Maldive.






