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domenica 03 luglio 2022
 
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Visualizzazione dei contenuti di Renato Sacco

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Quel cielo verde su Baghdad

16 gennaio 2021

Trent'anni fa cominciava la Guerra del Golfo, il primo conflitto "in diretta" della storia. In Iraq, ieri come oggi, il dramma è ancora tra la borsa o la vita.

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Mai più Hiroshima e Nagasaki, liberiamo il mondo dalla "bomba"

07 agosto 2020

Accadde 75 anni fa: il 6 agosto 1945 gli americani sganciarono il primo ordigno; il 9 agosto, il secondo. L'appello di papa Francesco  e del presidente Sergio Mattarella. Pax Christi sollecita il nostro Governo a firmare il Trattato sul bando totale delle armi nucleari, approvato all’Onu il 7 luglio 2017.

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Il massacro di Srebrenica. Non basta la memoria

11 luglio 2020

L'11 luglio di 25 anni fa l'uccisione di oltre ottomila musulmani. Ancora oggi si cerca di dare un volto e un nome a chi è stato seppellito nelel fosse comuni. Ma ricordare deve servire a non commettere più gli stessi errori. Ma l'export di armi continua e le guerre non sono affatto ripudiate...

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"Gracias a la vida"

27 ottobre 2019

È morto domenica mattina, 27 ottobre, Eugenio Melandri, un uomo sempre in ricerca, un disobbediente, un innamorato della vita (che ringraziava in tutti i suoi post su facebook), dei poveri. Il ricordo di don Renato Sacco, coordinatore nazionale di Pax Christi

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«Italia, smetti di vendere armi a chi fa guerre»: il monito di Pax Christi

12 ottobre 2019

«Alla Turchia, spiegano gli esperti di Rete Disarmo, abbiamo venduto negli ultimi 4 anni 890 milioni di euro in armamenti.  Nel 2018 sono state concesse 70 licenze di esportazione definitiva. Tra i materiali autorizzati: armi o sistemi d’arma di calibro superiore ai 19.7 millimetri, munizioni, bombe, siluri, razzi, missili e accessori oltre ad apparecchiature per la direzione del tiro, aeromobili e software. La guerra è pura follia, disse già san Giovanni XXIII nella Pacem in terris», ricorda in questo intervento don Renato Sacco.

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Giù le armi, Italia: economia e politica costruiscano la pace

01 agosto 2017

Cent'anni fa esatti, era il primo agosto 1917, Benedetto XV definì il primo conflitto mondiale una «inutile strage». Ma il nostro Paese sembra non aver memoria di quell'accorato appello. «Vendiamo bombe all’Arabia Saudita che bombarda e uccide nello Yemen, costruiamo un’altra portaelicotteri, le nostre esportazioni belliche aumentano. Vangelo e Costituzione, però, dicono ben altro», ragiona don Renato Sacco, di Pax Christi.

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