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martedì 04 agosto 2020
 

Il Brasile vince ma ringrazia l'arbitro

Vittoria sofferta” è il titolo d’apertura di oggi che troviamo su O Globo. Nell’occhiello l’ammissione che non esisteva il rigore concesso dal ridicolo arbitro giapponese Nishimura, una sorta di Moreno in versione banzai e anche se non gli auguriamo di finire arrestato negli Usa per traffico internazionale di cocaina come accadde al corrotto ecuadoregno, viste le dinamiche interne che regolano la FIFA, probabile che invece di essere rispedito a Tokio col primo aereo ce lo troveremo a dirigere la finalissima.
Sotto bellissima la foto di un Neymar dal volto più sofferto che allegro mentre stende le due braccia verso il cielo, gli indici che indicano probabilmente Dio, dopo aver segnato il penalty che ha aiutato ieri il Brasile a battere la Croazia. Dietro, lui sì sorridente, uno dei guardalinee osserva con un amore quasi paterno il gioiellino del Barça. “Dilma fischiata e insultata anche se non ha parlato” e “Proteste: 17 feriti e 70 arresti negli scontri” gli altri due titoli della prima di O Globo che apre il suo bel supplemento sportivo con il più classico degli “Arigato” scritto a lettere cubitali e con tanto di punto esclamativo.
La foto qui è dedicata invece a Fred, l’attaccante che dopo aver segnato natiche a terra un gol contro la Spagna nella finale della Confederation Cup 2013 deliziò le sue tante spasimanti confessando che le cose migliori lui le fa quand’è disteso. Ieri la conferma con un tuffo sull’erba degno degli Actor Studios.

Dell’Estado de Sao Paulo oltre al titolo “Vittoria sudata” da segnalare soprattutto le tre pagine dedicate all’operativo della Polizia contro i black block e alle proteste che ieri hanno messo a ferro e fuoco alcune stazioni della metropolitana e la Radial Leste, la tangenziale per raggiungere l’Itaquerao, lo stadio di San Paolo. Dieci le capitali statali (lo stato in Brasile equivale alle nostre regioni) con scontri tra forze dell’ordine e manifestanti tra cui, oltre alla già citata San Paolo, Rio de Janeiro, Brasilia e Belo Horizonte. Per il resto tutto Brasile con un tono assai più trionfale di O Globo ed ampio spazio all’allenatore della Seleçao che dice sicuro che “quello su Fred era rigore”. Forse comincia a spiegarsi perché, da settimane Felipao continua a ripetere come un mantra “A Copa è nossa” ovvero che il Mondiale è “cosa nostra” …

Copertura “nota 10” per la Folha de Sao Paulo di oggi il cui sistema di lettura online del cartaceo purtroppo non ci consente di scaricare le pagine per farvele vedere (ovvieremo nei prossimi giorni usando una stampante e poi lo scanner).
Un vero peccato perché le immagini proposte dalla Folha, con le tante facce ed i tanti colori della festa brasiliana di ieri, sono splendide. Valor economico dedica invece la copertina della sezione finanza (che ospita eccezionalmente lo sport in questo Mondiale) ai fischi alla presidente Rousseff allo stadio ed ospita un’illuminante contributo di Luiz Gonzaga Belluzzo, che oltre ad essere uno dei migliori economisti eterodossi al mondo è un ascoltato consigliere di Dilma.
Per Belluzzo - già presidente del Palmeiras, l’ex Palestra Italia costretta a cambiare il nome al pari del Cruzeiro quando il Brasile si unì agli alleati nella Seconda Guerra mondiale, dichiarando guerra all’Italia fascista - “l’arbitro ha favorito chiaramente la squadra di casa”.    


13 giugno 2014

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