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martedì 11 agosto 2020
 

Italiani, non nascondiamo il tricolore

Tifosi esultanti sotto una bandiera spagnola (Reuters).
Tifosi esultanti sotto una bandiera spagnola (Reuters).

El Rey ha abdicato| Que viva el Rey! O forse no. Con l'abdicazione di Juan Carlos in Spagna si è riaperta la polemica tra repubblicani puri e monarchici. Anche i miei due amici, i fratelli Moreno, artisti famosi di flamenco di Jerez de la Frontera bisticciano tra loro. Lei, ballerina e diva, ama i suoi regnanti. Lui chitarrista e giornalista del Diario di Jerez si lamenta. "Ora ci tocca persino coniare le nuove monete con il profilo di Felipe: è tutto così antico, vecchio, vecchio. Viva la Repubblica!". Interviene Beatriz, amica madrilena: "Ora si ricorda solo il peggio di quello che ha fatto il nostro re, ma lui ha fatto grandi cose".
Lui che ai Mondiali di Sudafrica era il primo della fila dei tifosi della "Roja" e che dopo la vittoriosa finale ha ricevuto, proprio come il più felice degli appassionati, la magica "camiseta" da Casilla. Lui che ha dichiarato ai suoi giocatori "Grazie per aver reso realtà un sogno".
 In Spagna ora forse qualcuno discute il re, ma non si discute la bandiera (la "rojigualda", come viene soprannominata). Gli spagnoli la espongono da sempre in ogni angolo del Paese. Con o senza lo scudo del bompresso. 
Sempre il mio amico Santiago, che come ogni spagnolo è un grande tifoso di pallone, dice che a Jerez de la Frontera come a Siviglia e in tutta l'Andalusia i tifosi hanno già innalzato su tutti i balconi la bandiera spagnola per festeggiare l'inizio dei Mondiali.

Un venditore ambulante con alcune bandiere dell'Italia (Reuters).
Un venditore ambulante con alcune bandiere dell'Italia (Reuters).

Nella super nazionalistica Francia, come nella tollerante Olanda, bianco e rosso e blu sono dappertutto, sulle scatole di formaggio come sui palazzi storici. E lo stesso accade coi colori della Germania.
La bandiera inglese, quella americana e persino quella brasiliana sono diventati addirittura un fenomeno di moda. Da noi che il tricolore è quasi scomparso o appare solo diafano e infeltrito sulle facciate delle scuole è di tendenza infilare infradito con la bandierina verde con rombo giallo e cerchio blu con le stelle del Brasile o addirittura scegliere canottiere con la scritta Ordem e Progresso, motto del grande Paese che ospita i Mondiali. Per non parlare di mug, cuscini, t-shirt, felpe di sapore anglosassone che al posto delle normali stampe hanno i colori della bandiera inglese o di quella a stelle e strisce.

E il tricolore?
Con un certo pudore lo rispolveriamo da armadi o cassetti solo in occasione dei Mondiali.
Ma anche in questo caso, forse giustificato da un po' di italica superstizione, è ancora nascosto. Niente fa supporre che tra pochi giorni anche le tifoserie nostrane si scateneranno. Le bandiere italiane compaiono, timidamente avvolte sulle bancarelle agli angoli della strada e persino in qualche supermercato.
Ma gli italiani forse non la sventoleranno, come è tradizione, prima di una vittoria. Per favore, non vergognatevi. Se qualcuno se la sente, la esponga già da oggi. Bianco, rosso e verde sono tre bellissimi colori. Peraltro assolutamente di moda. 


10 giugno 2014

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