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martedì 11 agosto 2020
 

Ma perché gli Azzurri... sono azzurri?

Gli azzurri gioiscono per la vittoria ai Mondiali.
Gli azzurri gioiscono per la vittoria ai Mondiali.

Tutti i giovani sportivi che intraprendono una carriera agonistica la sognano. La maglia azzurra non è un semplice indumento, è un'aspirazione, un simbolo, quasi una bandiera. Forse soltanto chi un giorno è riuscito a infilarsela può spiegare a noi comuni mortali l'emozione di essere arrivati sin lì: la Nazionale, il massimo livello dello sport che si ama e che si è praticato con sacrificio, passione, dure conquiste quotidiane.

Scusate, io sono una donna. E alla vigilia del debutto dei nostri calciatori ai Mondiali in Brasile mi sono fatta una domanda che mi pareva potesse scatuire una risposta ovvia, banale. Facendo invece una breve inchiesta tra i più ferrati colleghi maschi, non  ho trovato nessuno in grado di rispondermi. Perché gli atleti delle nostre Nazionali si chiamano Azzurri? O meglio, perché il colore della divisa ufficiale del nostro Paese è l'Azzurro?

E vai, dunque, di ricerca storica. Oggi, del resto si fa più in fretta: c'è anche internet. Evitando l'orrore della miglior risposta su yahoo, ecco cosa ho imparato. E se qualcuno, specie tra noi donne, era a corto di risposte come me, può leggermi. E così facciano, per una volta con umiltà, anche gli amici maschi sapientoni di calcio e allenatori mancati, che ci fanno ogni giorno una testa così su calci di rigore sbagliati, arbitri venduti (oggi incriminato era il povero giapponese di Brasile-Croazia), calciatori lasciati in panchina che meritavano di giocare, eccetera. Dobbiamo sapere tutti perché la divisa dell'Italia è azzurra. 

La prima a indossare la maglia azzurra è stata nel 1911 proprio la Nazionale di calcio. L'occasione fu all'Arena di Milano, durante una partita contro l'Ungheria. La squadra aveva esordito la prima volta solo un anno prima, ma con una semplice maglia bianca su cui era appuntato un nastrino tricolore. Per chi ama le statistiche e i ricorsi storici (e io sono tra questi), in quella partita i nostri avevano battuto i Francesi, proprio come nella mitica finale dei Mondiali dei 2006, e per ben 6 a 2.
Dunque, perché l'azzurro, un anno dopo?

Tra leggenda e ricordi storici, la versione più accreditata è che il colore fosse stato scelto perché era lo stesso del nastro e della fascia Sabauda, in onore alla casa regnante. Il cosiddetto Blu Savoia. E in effetti sulla maglia che esordì a Milano c'era anche il lo stemma nobiliare, la Croce Sabauda. Con quella maglia la Nazionale di calcio vinse i Mondiali del 1934. 

Negli anni del fascismo, e più precisamente alle Olimpiadi di Berlino del 1936, Benito Mussolini volle che i calciatori italiani giocassero contro i Francesi (sempre loro) con la maglia nera. 
Nel frattempo, in ogni caso, anche gli atleti di tutte le altre discipline sportive cominciarono a indossare la maglia azzurra, che divenne la divisa ufficiale delle Nazionali alle Olimpiadi di Los Angeles, nel 1932.

Tra le curiosità, lo scudetto Savoia fu affiancato per tutto il periodo della dittatura dal fascio. I due simboli sparirono nel secondo dopoguerra per lasciare posto, con l'avvento della Repubblica, allo scudetto tricolore.

Allora, tutti pronti, finalmente, per tifare in azzurro?

      


13 giugno 2014

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