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giovedì 18 agosto 2022
 

A letto con il nemico, il rabbino dice "sì"

Il rabbino Ari Shevat.
Il rabbino Ari Shevat.

Il Mossad, l'agenzia di spionaggio dello Stato di Israele, ha nominato un rabbino a tempo pieno per i bisogni spirituali dei suoi agenti segreti. La notizia è uscita con la precisazione che il rabbino Ari Shevat aveva ottenuto l'incarico già nel 2010. Un ufficiale del servizio segreto, che ha parlato con il quotidiano Maariv in condizioni di anonimato, ha sottolineato che negli ultimi anni è cresciuto il numero "delle persone religiose nel Mossad", il che ha moltiplicato le questioni legate alla fede e al servizio. "Si tratta", ha detto la stessa fonte, "di problemi che riguardano soprattutto l'alimentazione kosher e il rispetto dello shabbat da parte degli agenti che lavorano all'estero".

Ari Shevat è uno dei rabbini più famosi di Israele. Parte della sua fama deriva dalle affermazioni fatte nel 2010, quando si servì di dotte citazioni bibliche per approvare il fatto che gli agenti donna del Mossad andassero a letto con i nemici per estorcere loro informazioni utili per la sicurezza nazionale.

"La seduzione", dichiarò allora il rabbino, "è un'arma molto efficiente", che fu usata "per piegare il più giusto dei giusti, re Davide; il più saggio dei saggi, re Salomone; il più forte dei forti, Sansone". Altre citazioni bibliche venivano dal Libro di Esther e dal Libro dei Profeti: nel primo, la regina Esther giace con il re Ahashverosh per salvare gli ebrei nel 500 a.C.; nel secondo, Yael seduce il capo dell'esercito nemico Sisra e poi gli taglia la testa.

Dichiarazioni che non piacquero a tutti. Il grande rabbino dell'Iran, Mashallah Golestaninejad, sostenne invece che l'adulterio è vietato nell'ebraismo e disse che il rabbino Shevat avrebbe dovuto essere lapidato.

Questi e altri temi di esteri anche su fulvioscaglione.com

18 febbraio 2014

 
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