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giovedì 27 gennaio 2022
 

Qatar, la sceicca che domina l'arte

La sceicca Al-Mayassa (Ansa).
La sceicca Al-Mayassa (Ansa).

Al-Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al-Thani. Chi era costei? E' la personalità più potente del mondo nel campo dell'arte per il 2012, secondo il giudizio di ArtReview, una specie di testo sacro del settore. Motivazione? Il "vasto potere d'acquisto dell'organizzazione da lei guidata".

E con questo torniamo a bomba, perchè la sceicca Al-Mayassa è la quattordicesima figlia (su 24, avuti da 3 mogli) dell'ex sceicco Hamad bin Khalifa al Thani, al quale è succeduto in giugno il figlio Abdullah. Arrivata ai 40 anni proprio nel 2013, Al-Mayassa (che ha studiato alla Sorbona di Parigi e si è laureata in Letteratura e Scienze Politiche alla Duke University della Carolina del Nord, negli Usa) presiede la Qatar Museums Authority cioè l'ente statale che sovrintende all'arte.

Come tale, per riprendere il giudizio di ArtReview, nel 2012 si è distinta come la persona che ha dato il "maggior contributo al mondo e alla produzione dell'arte". Questo dimostra che, come dice la vecchia battuta, "i soldi non danno la felicità ma aiutano": se puoi investire quasi 1 miliardo di euro l'anno, come fa la Qatar Museums Authority, la tua influenza si sente, eccome. L'anno scorso l'ente guidato dalla sceicca Al-Mayassa ha sponsorizzato la mostra di Daminen Hirst alla Tate Gallery di Londra, che ha richiamato quasi mezzo milione di visitatori.

Ma è anche il segnale di un Medio Oriente (ancora minoritario, ovvio, ma in crescita) che vuole giocarsela anche fuori dai confini regionali, che ha qualcosa da dire al mondo intero. I quattrini del petrolio, e non da ora, stanno formando le prime generazioni di mediorientali pronti a fare gli occidentali meglio anche di noi.

Questi e altri temi di esteri anche su fulvioscaglione.com

24 ottobre 2013

 
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