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domenica 23 gennaio 2022
 
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Giornalista e scrittore

Atletica leggera: niente medaglie nei Mondiali di Pechino

Quella dei Mondiali di Pechino, senza medaglie azzurre, è stata una disfatta, che riguarda la regina degli sport, e dei Giochi Olimpici. E quando si parla di atletica leggera, si parla del movimento sportivo in generale, e della cultura sportiva, latitante nella scuola.

Si parla del fatto che, da anni, lo sport è stato scorporato da qualsiasi Ministero, e che la delega per lo sport è da considerare pressoché vacante, ancora da assegnare. Come al solito, nel caso dell’atletica leggera, le indicazioni terapeutiche possono essere tante, e dalla Fidal stessa è partito l’incoraggiamento a seguire il modello del nuoto, anch’esso, fino a non molti decenni anni fa, indigesto ai nostri atleti, e poi straordinariamente ricco di soddisfazioni, a cominciare da Federica Pellegrini. Ma, su un punto, sono tutti d’accordo, compreso il presidente del Coni Malagò. Bisogna “rimettere al centro del villaggio” il Centro Sportivo di Formia, dove si allenavano i Mennea e Simeoni.

E’ assurdo avere strutture del genere, invidiate da chiunque, e non sfruttarle come prima. Sarebbe sbagliato, comunque, fermarci all’atletica leggera. Le proiezioni olimpiche dei Mondiali di tutti gli sport ci assegnano appena 21 medaglie, delle quali 5 d’oro, per cui siamo appena diciassettesimi assoluti. In tante discipline, stiamo vivendo un problematico ricambio generazionale


02 ottobre 2015

 
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