logo san paolo
venerdì 10 luglio 2020
 
Votantonio Aggiornamenti rss Francesco Anfossi - Votantonio

Berlusconi è tornato, ma non troppo

Dopo 29 giorni di silenzio Silvio Berlusconi torna sulla scena politica. Come sempre, lo fa senza  timore di “esporre” il suo corpo, rendendo pubblica la sua sofferenza: “E’ stata una prova molto dolorosa, non credevo di affrontare molto male”, ha detto uscendo dall’ospedale San Raffaele di Milano. Ha dato persino disposizione che la camera-soggiorno dove è stato ricoverato venisse ripresa dalle telecamere, a dimostrazione che non c’era nessuna suite, come avevano scritto i giornali. Anche il dolore fisico, dovuto  a un’impegnativa operazione a cuore aperto per la sostituzione della valvola cardiaca, entra in politica, non viene consegnato alla privacy, come è avvenuto per altri leader. Ma uscendo dal San Raffaele per avviare la fase della riabilitazione Berlusconi non ha rinunciato a mandare importanti segnali ai suoi elettori, al suo partito e al mondo politico. 

Nessun ritiro dalla scena. Nessun successore designato. E’ un ritorno, anche se il leader è apparso provato e poco battagliero. Il Cavaliere si dice preoccupato per Brexit e parla a lungo dei padri fondatori dell’Europa e del loro sogno di pace (e in questo manifesta una scelta di fondo europeista molto chiara, a differenza del suo principale alleato, la Lega di Salvini). “In Italia e nel mondo c’è una preoccupante crisi di leader”, commenta. Il significato è chiaro: un messaggio al Centrodestra, ai suoi alleati-avversari Matteo Salvini e Giorgia Meloni, e in fondo anche a Grillo. L’unico vero leader è sempre lui, anche se si iscrive nel novero della Gran Riserva della politica italiana (ma anche internazionale, chissà): “Uno sente se poter dare ancora un contributo al proprio Paese. Io spero non ce ne sia bisogno, se ce ne fosse spero di averne le forze”. In Forza Italia annuncia di aver consegnato la direzione a Valentino Valentini, a suo tempo suo segretario personale, dimostrando di non voler lasciare in alcun modo le redini della sua creatura politica, divisa tra chi vorrebbe un’alleanza strategica con Renzi (soprattutto il partito-azienda di Pier Silvio e Fedele Confalonieri) e chi vorrebbe mettere definitivamente in soffitta il Patto del Nazareno. 

Berlusconi sembra optare per la seconda linea, dicendosi preoccupato dal combinato disposto tra la legge elettorale e la riforma costituzionale. In un Paese tripolare l’Italicum potrebbe consegnare il Paese a Grillo, come si è visto nell’ultima tornata elettorale alle amministrative, dove ai ballottaggi “i Cinque Stelle hanno vinto 29 volte su trenta”. Dunque il ruolino di marcia berlusconiano punta a una riforma della legge elettorale. Un premio di maggioranza alla coalizione, ad esempio, cambierebbe le carte in tavola. Come arrivarci? Su questo si possono fare solo ipotesi, ma la strada sembra stretta e passa dalla collaborazione con Renzi o con i suoi successori, visto che i Cinque Stelle sono acerrimi nemici del Cavaliere e soprattutto hanno tutto l'interesse a conservare l'Italicum così com'è.

Infine il Milan, parte non certo secondaria del berlusconismo. Il patron della società conferma “questo percorso verso la Cina”, spiegando che i nuovi soci non verseranno meno di 400 milioni. Ci sarebbe da domandarsi cosa ne sarà del Berlusconi politico senza il Milan, ma la cosa richiederebbe un libro intero per andare a fondo. Nell'esternazione all'uscita del San Raffaele non poteva mancare il rapporto con i giudici, anche se il Cavaliere ha scritto ai magistrati di Napoli invitandoli ad andare avanti col processo d’Appello per la compravendita di senatori e rinunciando così al legittimo impedimento per motivi  di salute. Anche se la pena è ormai coperta da prescrizione è un segnale distensivo alla magistratura da parte di uno dei protagonisti della scena politica degli ultimi 25 anni, che pare non aver alcuna intenzione di abbandonare, anche se inevitabilmente provato dagli eventi e dal tempo. Se addio sarà, sarà un lungo addio.


06 luglio 2016

I vostri commenti
1
scrivi

Stai visualizzando  dei 1 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo
    Collection precedente Collection successiva
    FAMIGLIA CRISTIANA
    € 104,00 € 92,90 - 11%
    CREDERE
    € 88,40 € 0,00 - 35%
    MARIA CON TE
    € 52,00 € 39,90 - 23%
    CUCITO CREATIVO
    € 64,90 € 43,80 - 33%
    FELTRO CREATIVO
    € 23,60 € 18,00 - 24%
    AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
    € 46,80 € 38,90 - 17%
    IL GIORNALINO
    € 117,30 € 91,90 - 22%
    BENESSERE
    € 34,80 € 29,90 - 14%
    JESUS
    € 70,80 € 60,80 - 14%
    GBABY
    € 34,80 € 28,80 - 17%
    GBABY
    € 69,60 € 49,80 - 28%