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venerdì 19 aprile 2024
 

I nostri giovani persi nel labirinto di burocrazie, concorsi e graduatorie

Gentile Direttore, in questi giorni mia figlia, inserita in una graduatoria di un concorso, tra l’altro di formazione-lavoro, di un comune dell’alto padovano, svolto a metà anno 2019, chiedendo informazione all’ufficio personale, si è sentita rispondere che la graduatoria valeva tre anni e che scadrà a breve, cioè a maggio 2022, e che quindi sono veramente scarse le possibilità di essere convocata.

Mi chiedo se sia giusto far scadere una graduatoria che ha avuto il suo periodo di validità in anni di pandemia in cui tutto è rimasto fermo, bloccato, immobile. A nessuno dei nostri politici è mai venuto in mente che i nostri giovani hanno investito tempo e denaro per poi trovare la loro vita bloccata, cristallizzata per ben due anni della loro vita? Solo la loro età è avanzata inesorabilmente e, magari, ora non avranno nemmeno più l’età richiesta per partecipare a un bando di formazione-lavoro, legato, appunto, anche a un requisito di età. I nostri figli sono figli di tutti perché sono il nostro futuro.

UNA MAMMA

Cara mamma, come non sottoscrivere le tue parole accorate? Come non vedere nella fissità della burocrazia un ulteriore orpello caricato sulle spalle dei nostri figli? Immagino lo stato d’animo di tua figlia nel caso che racconti, ma anche quello di tanti altri giovani che si sentono spesso respinti dal mondo del lavoro e che ve-dono frustrata la loro sana volontà di rendersi indipendenti.

Nel numero scorso davamo conto della drammaticità del calo di nascite nel nostro Paese, mentre la settimana passata agli Stati generali della natalità a Roma papa Francesco definiva questo inverno demografico «una periferia esistenziale in Occidente, poco vistosa». Aiutare i giovani nella loro ricerca di futuro, nel lavoro come nella famiglia, è doveroso, per lo Stato e per la società civile. Riguardo al caso di tua figlia, ti invito però a incoraggiarla a non demordere, a non sentirsi vittima della situazione ma di reagire, se possibile, con ancor più mordente. “Chi la dura la vince”, dice un antico detto. Sono sicuro che ce la farà!


18 maggio 2022

 
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