Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
sabato 25 maggio 2024
 
Lo sport... in Famiglia Aggiornamenti rss Carlo Nesti
Giornalista e scrittore

Che ruolo ha lo sport in questo stato di emergenza post-Parigi?

Qui credo sia necessaria la distinzione che spesso viene effettuata proprio in questa rubrica. Lo sport business, con i suoi stadi gremiti, che determinano una grande aggregazione di persone attorno ad una sorta di fede laica, quale può essere definita il tifo, è chiaro che non piace affatto ai terroristi.
Loro vogliono colpire proprio i simboli di un certo modo di vivere occidentale. Ma lo sport nei suoi valori di base, e cioè rispetto dell’avversario, rispetto delle regole, e spirito di squadra, che non tiene conto delle differenze di qualsiasi tipo, dal colore della pelle alla religione, è chiaro che è uno dei massimi esempi di convivenza civile e democratica.

In Italia, è in programma uno stanziamento di 100 milioni di Euro, per costruire impianti sportivi nelle periferie. Perché? Perché è evidente che togliere i ragazzi dalla strada, e consegnarli allo sport, significa, da una parte, consentire loro di esprimere in modo salutare l’aggressività, e dall’altra educarli ad una disciplina, che prevede l’allenamento della volontà, lo spirito di sacrificio, e la capacità di saper perdere. Se sono state sospese Belgio–Spagna e Germania-Olanda, e se è stato fermato il campionato belga, è perché sono arrivati segnali inequivocabili di allarme, e certamente non perché lo sport si debba piegare, dinanzi al terrorismo.


25 novembre 2015

 
Pubblicità
Edicola San Paolo