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sabato 25 giugno 2022
 

Checco Zalone "poco ricco" e i bei tempi andati che non esistono

Caro padre, detesto ogni forma di ipocrisia, in particolar modo quella delle persone danarose che tirano in ballo a ogni piè sospinto ‘’i bei tempi in cui eravamo poveri ma felici, buoni e altruisti, mangiavamo la zuppa di fagioli della nonna invece di andare al ristorante e ci volevamo un bene dell’anima’’. Non credo che i poveri siano mai stati felici della loro condizione, né che la povertà spinga all’altruismo e all’amore per il prossimo. Ci si può scannare per un patrimonio ingente quanto per un tozzo di pane ammuffito, il principio non cambia. Ai ricchi che vaneggiano di povertà dico: Che problema c’è? Devolvete il vostro patrimonio e tornate a mangiare la zuppa di fagioli. Poi mi direte...SALVATORE RUSSO

La scuola è un diritto e il nuovo decreto del Governo sta cercando di dimezzare la Didattica a distanza (Dad). Che rimane per i non vaccinati, ma non perché siano contagiosi, ma perché se si contagiano sono più a rischio di avere conseguenze gravi. D’altra parte, il fatto che il vaccino non sia obbligatorio per legge non significa che sia inutile. Comunque, spero che la situazione pandemica finisca presto. Sembra che ne stiamo uscendo, anche grazie ai vaccini. Finalmente tutti i nostri ragazzi potranno tornare a scuola normalmente.

La tua ironia mi ha indotto a un collegamento con l’intervento del comico Checco Zalone a Sanremo e la sua canzone Poco ricco, parodia dei rapper ma anche dei ricchi di cui scrivi. Il protagonista del brano, infatti, non è povero o disagiato, ma «poco agiato», «poco ricco», appunto, triste perché «ha la Playstation 2 quando già c’era la 3». A volte coloro che esaltano i bei tempi andati è perché non ne hanno più memoria o non li hanno davvero vissuti. Gesù però dichiara beati i poveri. Cosa vuol dire? Che a essi è rivolto il messaggio di salvezza e di liberazione del Vangelo. L’evangelista Matteo specifica che si tratta dei «poveri in spirito» per indicare che non si tratta necessariamente di povertà materiale, di miseria, ma di avere il cuore aperto a ricevere l’amore di Dio, di cui si riconosce il bisogno.


02 febbraio 2022

 
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