logo san paolo
lunedì 13 luglio 2020
 
Le regole del gioco Aggiornamenti rss Elisa Chiari
Giornalista

Chi ha paura della casa di vetro?

Nella Repubblica fondata sull’opacità, si direbbe che il problema principale non sia – a dispetto del fatto che tutto caschi a pezzi dalle scuole alle autostrade, segno che le opere pubbliche costose e lente sono pure malfatte – raddrizzare la stortura della corruzione dilagante, l’urgenza di combattere seriamente il malaffare, quanto trovare una maniera o l’altra per tagliare il dito che indica la luna nera dei principali problemi del Paese.

Da una parte il ministro Orlando cita tra i successi del Governo la legge sulla responsabiltà civile dei magistrati proprio nel giorno in cui Luigi Ferrarella sul Corriere della sera evidenzia la corda che la legge mostra: un imputato denuncia tre Pm della Procura di Roma a indagini in corso, prendendo spunto una decisione del riesame su un’istanza di insolvenza respinta:  con il risultato che i magistrati che indagano nel procedimento penale – già alle soglie del dibattimento i cui sosterranno l'accusa - si trovano citati contemporaneamente dal loro indagato in una causa civile. Non ci vuole molto a capire il potere intimidatorio dell’azione, ancor prima del rischio che il fatto possa configurare una causa di astensione per i pubblici ministeri in questione, cosa che renderebbe la legge un formidabile quanto sciagurato strumento per togliersi un Pm scomodo. Né a comprendere che, se in assenza di filtri questa diventasse la regola, la giustizia civile, già ingolfata da troppe cause, ne finirebbe paralizzata, con tanti saluti all’esigenza di cittadini e imprese di avere processi di ragionevole durata.

Dall’altro canto c’è una fretta indiavolata di mettere mano a una legge sulle intercettazioni, quantomeno per ridurne drasticamente la pubblicazione – anche quando sono contenute in atti non segreti, tenendo presente che in Italia il segreto è a tutela dell’indagine non della privacy ­-. Lo si fa, cercando la sponda della magistratura, contando sul fatto che su questo campo le necessità e le finalità della magistratura e quelle dell’informazione divergono. Se da un lato i magistrati hanno urgenza di tutelare l’impiego delle intercettazioni come strumento insostituibile di indagine, anche a scapito – ma ci sono tra i magistrati scuole di pensiero diverse  - della pubblicazione e sono interessati all’esclusiva rilevanza penale. Dall’altro la stampa e il diritto dei cittadini a essere informati si preoccupano anche dell’interesse pubblico, che coinvolge sfere di responsabilità, magari politiche, che penali in senso stretto non sono.

Per capirci: ha diritto un cittadino di sapere se il suo amministratore pubblico ha salutato un terremoto come un colpo di fortuna oppure no? Ha interesse a saperlo per decidere se sia o meno opportuno rinnovargli la fiducia, anche se quella frase non configura un reato ma soltanto una clamorosa inadeguatezza? È vero o non è vero che il grado di privacy che un personaggio pubblico può invocare è inversamente proporzionale  alla responsabilità pubblica che ricopre?

Sono ovviamente domande aperte, ma da una parte il grado di compromesso al ribasso cui si assiste nel dibattito politico quando si tratta di inasprire le misure che dovrebbero contrastare i nostri mali endemici: corruzione, evasione, criminalità organizzata e relative zone grigie, dall’altra l’evidente  volontà politica di restringere i limiti della libertà di stampa, fanno pensare che siamo molto lontani dalla trasparenza di cui avremmo bisogno: alla casa di vetro che sempre il potere dovrebbe abitare in democrazia si ha fretta, a quanto pare, di confezionare tendoni, scuri e mantovane. 


19 aprile 2015

I vostri commenti
0
scrivi
 
Pubblicità
Edicola San Paolo
Collection precedente Collection successiva
FAMIGLIA CRISTIANA
€ 104,00 € 92,90 - 11%
CREDERE
€ 88,40 € 0,00 - 35%
MARIA CON TE
€ 52,00 € 39,90 - 23%
CUCITO CREATIVO
€ 64,90 € 43,80 - 33%
FELTRO CREATIVO
€ 23,60 € 18,00 - 24%
AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
€ 46,80 € 38,90 - 17%
IL GIORNALINO
€ 117,30 € 91,90 - 22%
BENESSERE
€ 34,80 € 29,90 - 14%
JESUS
€ 70,80 € 60,80 - 14%
GBABY
€ 34,80 € 28,80 - 17%
GBABY
€ 69,60 € 49,80 - 28%